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Quesito sulla ricerca scientifica: Montalcini confusaIl premio Nobel vuole proteggere l'embrione, ma sostiene il sì al quesito che apre la strada alla clonazioneLo scorso 11 agosto, il premio Nobel Rita Levi Montalcini dichiarava testualmente al Gr3, commentando la decisione inglese di autorizzare la clonazione di embrioni a fini di ricerca (la cosiddetta clonazione “terapeutica”, che però di applicazioni terapeutiche a tutt'oggi non ne può vantare nessuna), che essa “è contro l'interesse dell'embrione. Normalmente noi dobbiamo proteggere l'embrione e tutelarlo”. Ora, scesa in campo per “quattro Sì ai referendum”, ha ribadito (ieri, durante un convegno all'Università Milano Bicocca) che “non è moralmente accettabile creare un embrione al solo scopo di usarne le staminali, non va mai fatto. Ma le cellule degli embrioni prodotti in eccesso, che altrimenti andrebbero buttate, devono poter essere usate, perché sappiamo che le staminali embrionali sono enormemente più potenti rispetto alle adulte”. Via libera, quindi, all'uso degli embrioni congelati sovrannumerari, e solo a quelli. Stupisce però constatare che anche la professoressa Levi Montalcini non abbia capito che votare Sì al terzo quesito referendario significa non solo aprire la strada all'utilizzo dei sovrannumerari, ma proprio permettere la clonazione secondo trasferimento di nucleo: ovvero, la clonazione terapeutica, e quindi la creazione di embrioni a fini di ricerca. Quella che (in teoria) non le piace.
www.genova.mpv.org 15 Maggio 2005
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