![]() |
Lezioni dal referendumPiccola rassegna stampa sull'esperienza referendaria e le prospettive per il futuroESPERIENZE E TESTIMONIANZE In questi mesi ci siamo resi conto di quanto bisogno di informazione e formazione ci sia in giro per l'Italia su questi temi. (C. Casini) Più la gente si informava e più maturava l'idea che non andare a votare fosse la scelta più ragionevole (Avvenire) La forza del Comitato Scienza&Vita è stato l'aver coinvolto tantissime realtà laicali (L. Santolini) (aver coinvolto) l'insieme del mondo cattolico (non specifici segmenti) e non cattolico (A. Baggio) Abbiamo vinto una battaglia eccezionale . Ha vinto la grande saggezza popolare… il sentimento popolare della “pietas”. La Chiesa ha parlato come esperta di umanità, non ha voluto imporre ai laici una verità di fede bensì si è appellata alla ragione (Mons. Tonini) La Chiesa ha saputo interpretare perfettamente la coscienza popolare e riproporre valori largamente condivisi quali la vita nascente. (Card. Bertone) Sono rimasto colpito dalla maturità del popolo italiano. Il referendum dimostra la possibilità di dare vita a un'ampia convergenza culturale , etica e di impegno. Noi non abbiamo combattuto contro nessuno, semmai siamo impegnati a favore dell'uomo. (Card Ruini) (per quanto riguarda la “laicità”) … se si intende estromissione della religione dalla sfera pubblica non siamo d'accordo… questo è laicismo che fa male allo Stato prima che alla Chiesa, se si intende invece libertà per tutti di proporre qualcosa alla gente e la distinzione dei compiti siamo per la laicità e la laicità non corre pericoli. (Card Ruini) La cultura cattolica deve apprendere da questa vicenda che per esercitare un compito storico ci vuole il coraggio di individuare gli obiettivi e la duttilità di modulare il confronto in rapporto ai fini. (Avvenire) I MASS MEDIA Cos'hanno fatto i grandi giornali? Invece di raccontare la realtà, hanno inteso "crearla", sulla base di una pretesa ideologica. Demiurghi, invece che cronisti. Alleati dei poteri forti, quelli veri, nell'indicare una modernità obbligatoria. Ma la realtà del Paese non ha ubbidito, la notizia è questa, chissà però se la racconteranno. (Marina Corradi) Si dovrebbe riflettere autocriticamente sulla devastante “cultura” quotidianamente cannoneggiata – come pensiero unico - nelle case degli italiani dalle televisioni: soprattutto perché è l'unica, è totalitaria, non ammette diversità. Insomma c'è da riflettere seriamente. (Antonio Socci) Il perdente numero uno (è) il potere mediaticamente costituito e rappresentato dal circuito autoreferenziale dei grandi giornali. Il Paese ha bisogno di un altro giornalismo non più complice del potere culturale più forte (blateratori del quasi nulla, dissimulatori spietati e cinici, menti stanche e insoddisfatte) (Dino Boffo) UN PATRIMONIO DA NON DISPERDERE H prevalso un nuovo femminismo, rappresentato da milioni di donne, che ha visto parlamentari e casalinghe, doce4nti universitarie e studentesse, donne famose e sconosciute unite e determinate nel difendere l'alleanza della donna con la vita. Centinaia di “Comitati locali Donne e Vita” sparsi sul territorio nazionale continueranno il loro percorso fatto da donne vere e non da attrici e soubrettes improvvisate opinioniste trincerate dietro luoghi comuni e slogan banali e inconsistenti. (O. Tarzia) Il Comitato Scienza&Vita non va sciolto nè a livello centrale nè sul territorio. (B. Dallapiccola) Il patrimonio di sapere, di contatti, esperienze accomulato non va assolutamente disperso ma sostenuto proseguendo con forza ….. pertanto : (sarà opportuno) creare un centro permanente, un “pensatoio etico” di alto livello (scienziati, medici, genetisti, biologi, cattolici e laici) per un progetto culturale eticamente attento…. (sulla forma) resti un Comitato, diventi Fondazione o think tank (il modello americano che elabora idee, e che le trasforma in linee guida della politica nazionale). (mettere insieme) esperti di alto profilo scientifico per elaborare una cultura rivolta alla popolazione tutta e non a un pubblico elitario (no quindi a una accademia scientifica chiusa su se stessa) (in questo centro permenente) potremmo pensare ad affrontare problemi etici emergenti e i risultati messi simultaneamente a disposizione del Paese (ideare) progetti di ricerca finanziati con sottoscrizioni, finanziamenti da enti e istituzioni (promuovere) una nuova cultura che spinga verso la donazione del cordone ombelicale e la donazione degli organi (P. Binetti) Il Comitato Scienza&Vita (dovrà essere) uno strumento molto leggero che metta in rete tutte le conoscenze disponibili e che sia continuamente aggiornato su ogni novità scientifica per favorire un approccio etico. (E. Patriarca)
www.genova.mpv.org 25 Giugno 2005
|