Sono cattolico: posso parlare?

Sono cattolico. Se dicessi che voto 4 sì avrei le loro pagine di giornale a disposizione, le loro radio, mi manderebbero anche in Tv a rappresentare i loro partiti e non sarebbe ingerenza del Vaticano!
Invece non vado a votare perché voglio tenermi questa legge che ha raggiunto grandi risultati: informare correttamente e graduare l'accesso alla fecondazione artificiale, vietare qualsiasi sperimentazione e manipolazione sulla vita umana, vietare il congelamento di embrioni, dare genitori certi e conosciuti ai figli che nasceranno

Sono cattolico, scusate, posso parlare? Non guardatemi con quella faccia, vi faccio ribrezzo? Vi prego, allungate il microfono anche a me, voglio dire la mia, voglio emettere un afflato, provare un sospiro, posso?

Sono un cattolico posso pensare, posso ragionare, posso dire la mia?

Posso conversare con sconosciuti in treno cercando di illuminarli sul non voto o chiamerete la polizia ferroviaria per farmi arrestare?

Sono cattolico, basta! Sono stufo, è ora di dirlo, è ora di ammetterlo: mi dovrei forse vergognare di questo?

Sono due mesi che giro l'Italia per dibattiti sulla fecondazione artificiale, 60 giorni ininterrotti in cui cerchi di spiegare alla gente che l'embrione è uno di noi, è vita come noi e porti le prove della scienza, della ragione, del buon senso.

Sono due mesi che apposta non nomino Dio per non scomodarlo visto che si scomodò all'origine del mondo dandoci scienza e coscienza: perché abbiamo ancora bisogno di Lui per dimostrare che esistiamo?

Ed in queste settimane ho collezionato un archivio di orrori logici e biologici che mistificano la realtà e vanno contro la vita umana: “Non ho mai visto un embrione camminare per strada” mi ha detto il professor Guglielmino in un dibattito ad Enna; “L'embrione è vita umana come vita umana è il sangue” mi ha detto il prof. Montevecchi e “L'embrione è nulla se non lo accoglie la mamma” ha sentenziato Maura Cossutta in un dibattito a Roma; “La vita comincia quando lo decide la mamma” mi ha urlato una responsabile DS della Provincia di Ascoli.

Alla radio e sui giornali non va meglio: “Anche l'embrione di scimmia è un progetto di vita umana” dice Veronesi; “Se bevo un uovo di gallina non uccido una gallina” scrive come editoriale sul Corsera Giovanni Sartori; “ Siamo noi il vero movimento per la vita” va spesso ripetendo Capezzone ovviamente in assenza della controparte.

Ma che Movimento della vita sei, caro Daniele? Portami solo una mamma che hai aiutato a scegliere per la vita, portami un bambino strappato all'aborto! Che ne sai tu di figli, che ne sapete voi della vita.

E quasi alla fine di questo percorso, dove con pazienza ci siamo messi li a spiegare alla gente ed a questi “sordi di cuore” le ragioni della scienza, mi sono stufato ed ora parlo da cattolico e basta perché non posso assistere inerme a questo attacco a tutta la nostra storia, i nostri valori, la nostra dignità e la nostra libertà.

Se dicessi che voto 4 SI avrei le loro pagine di giornale a disposizione, le loro radio, mi manderebbero anche in Tv a rappresentare i loro partiti e non sarebbe ingerenza del Vaticano! Loro plaudono alle gioielliere che pagano le dipendenti per andare a votare mentre i sacerdoti nelle nostre chiese non posso aiutarci ad attualizzare il vangelo: ma chi vi ha visto mai in Chiesa? Ma se non siete cattolici che ve ne frega di quello che dicono i Vescovi?

Sono cattolico ma non vado a votare perché per me cattolico la fecondazione artificiale non dovrebbe neanche esserci e voglio tenermi questa legge che ha raggiunto un grande risultato: limitare l'accesso alla fecondazione artificiale, vietare qualsiasi sperimentazione e manipolazione sulla vita umana, dare genitori certi e conosciuti ai figli che nasceranno.

Sono cattolico e se questa è la mia colpa sparatemi pure!

Giorgio Gibertini
coordinatore nazionale giovani
Movimento per la Vita
via Cattaro 28, Roma
Tel. 06-86322060
giugno 2005

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5 Giugno 2005

 

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