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Il Prof. Vescovi: non voterò ai referendumDichiarazione di astensione dello scienziato del San Raffaele di Milano e co-fondatore dell'Associazione Brunetta. La ricerca sulle cellule staminali adulte in Italia è all'avanguardia. Anche grazie alla legge 40 sulla fecondazione artificialeAngelo Vescovi, il co-direttore dell’Istituto per la ricerca sulle cellule staminali del San Raffaele di Milano, anch’egli tra i fondatori della Associazione “Loris Brunetta”, si asterrà sui referendum che vogliono abrogare parti della legge sulla procreazione assistita. «L’embrione non è un grumo di cellule», ribadisce lo scienziato. «Lo attesta la fisica che è scienza più esatta della biologia—spiega—. Con la fecondazione, un evento termodinamico, si ha il passaggio dal non vivente al vivente». Tutti gli altri tentativi di distinguere fasi successive in cui si darebbe la vita non si basano «su parametri oggettivi». Il problema di una corretta informazione, secondo Vescovi, è diventato pressante per il bene del malato. Si è fatto credere che le cellule staminali embrionali siano l’unica via per salvare molti milioni di. pazienti. «Numerosi malati — argomenta il biologo — si sono con vinti che le terapie con le cellule embrionali già esistono, ma non sono permesse in Italia. Quindi sono partiti per la Cina, la Russia, si sono fatti trapiantare cose che nessuno di noi sa cosa siano. Nel migliore dei casi sono tornati senza alcun beneficio e con il portafoglio molto alleggerito». Invece le staminali adulte, che hanno la specifica funzione di ricostruire il tessuto in cui risiedono, sono già utilizzate in medicina per terapie consolidate: cura delle leucemie, trapianti di cornea e di pelle per i grandi ustionati, ricostruzioni delle lesioni ossee. Sono solo i primi passi di una ricerca che preannuncia già altri successi: è in corso un trial clinico negli Stati Uniti e uno in Inghilterra, che utilizzeranno cellule staminali del cervello umano per curare delle malattie neurologiche. Una sperimentazione, contro malattie simili letali partirà in Italia nel 2006. Ma il problema dei fondi può diventare critico. «C’è il rischio — avverte io scienziato — di concentrare risorse economiche e umane su quella che si ritiene erroneamente l’unica via di ricerca, togliendo fondi a settori che in Italia non sono solo promettenti ma già altamente sviluppati, sono la nostra eccellenza». Non c’è nulla di oscurantista nella posizione della Associazione. «Il problema non sono le cellule embrionali in sè – puntualizza Vescovi - non sono embrioni: non danno origine ad un uomo. Ma attualmente c’è un problema etico: per prelevarle si distrugge l’embrione». Il biologo è convinto però, che sarà possibile risolvere il problema etico, producendo cellule staminali embrionali dalle adulte, senza passare per l’embrione.
Pier Luigi Fornari
www.genova.mpv.org 5 Feb. 2005
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