Terri, l'arresto della samaritana

Una furia neo-giacobina si scatena contro chi intralcia la "salute pubblica". Anche contro ogni umanissimo dubbio

Hanno arrestato una donna che stazionava lì da giorni, davanti alla clinica di Terri Schiavo, e voleva portare acqua all'ammalata che in conformità a una sentenza, a due sentenze, a mille sentenze e cento sondaggi, è adesso severamente proibito alimentare. L'arresto del buon samaritano è il nuovo grottesco stadio attinto dalla furia neogiacobina con cui si decreta l'annientamento di chi intralcia la salute pubblica, che solo la morte dell'ammalato sembra ormai in grado di tutelare. Il morto dei morti è il diritto al dubbio. Si deve dubitare in favore del reo, com'è giusto in ogni processo, ma non si può dubitare per amore di un corpo e di una forma individuale esistente, se questi non sono classificabili come sani o rimediabili. L'irrimediabile viene santificato da Margherita Hack e da Dario Fo come saggio e ragionevole criterio scientifico, non come quella cosa che tutti conosciamo, il freddo e la lontananza e la rigidità e l'addio sui quali non occorrono giudizi di comitati etici insediati dal ministero della Sanità o sentenze di tribunale, perché si manifestano nell'evidenza intuitiva dell'esperienza della morte. Le nostre leggi, davvero invecchiate per tutti coloro che hanno fretta, regolano perfino i casi di morte apparente, e impongono di aspettare ventiquattro ore prima di procedere alle incombenze della sepoltura. Ma se puoi e anzi devi vegliare in attesa di resurrezione, perfino nella metafora burocratica della fede religiosa, non potrai dissetare altro che i sani, i guaribili.

Ci si domanda come mai il mondo sia percorso da inquietudini religiose, ce lo si domanda perfino. Come mai il Congresso americano si è riunito e ha deciso a grande maggioranza di dare una possibilità in più ai genitori di un'ammalata? Come mai il tale leader repubblicano ha parlato del caso di Terri come di “un dono di Dio che rivela l'America a se stessa”? Come mai il presidente ha firmato la legge? Come mai ha vinto le elezioni alleato con quei credenti cristiani che i laici blindati chiamano sprezzantemente “la destra religiosa”? Come mai è ritualizzato il suicidio come mezzo di strage? Come mai è incomunicabile l'occidente secolarizzato al resto del mondo non disincantato? Proviamo a domandarci se non sia questa scomparsa del dubbio più importante ancora del carattere sacro della vita. Proviamo a pensare se il reincantamento di un pezzo del mondo, e la sua disperazione, non siano effetto della disillusione di fronte ai progressi di quella gestione politica e civile della scienza e della tecnica che ha fatto di noi dei parahuman, dei paraumani incapaci di dubbio.

Giuliano Ferrara
da Il Foglio
24 Mar. 2005

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24 Mar . 2005

 

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