Terri Schiavo: è eutanasia diretta

Togliendo la sonda gastrica, si impedisce a Terri di continuare a vivere, che significa condannare a morte un innocente

Domenica mattina il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha firmato una apposita legge per salvare la vita di Terri Schiavo, la paziente alla quale nei giorni precedenti era stato tolto il tubo gastrico che la manteneva in vita. La decisione era stata presa per intervento del giudice locale su richiesta del marito.

La donna soffre da anni di uno stato di semi incoscienza ed è mantenuta in vita tramite alimentazione artificiale. Non si tratta di un vero e proprio stato vegetativo perché è in grado di reagire in certa forma a stimolazioni esterne.

Suo marito, Michael Schiavo, rappresentante legale, da tempo vuole staccare il tubo di alimentazione gastrica in modo tale da provocare la morte di Terri per denutrizione. Il marito, che si trova da tempo in una situazione veramente tragica, è sostenuto da diverse forze che vogliono legalizzare l'eutanasia negli Stati Uniti. Dopo una lunga vicenda politica e giudiziaria l'uomo aveva ottenuto il permesso giudiziario di staccare il tubo di alimentazione che causerebbe la morte della moglie in pochi giorni.

Negli Usa molte persone impegnate nella difesa della vita di Terri Schiavo hanno chiesto una parola di incoraggiamento anche da parte della Santa Sede.

E, nel frattempo, il Congresso con 202 sì e 58 no ha approvato la legge per revocare la decisione del giudice locale. La legge è stata votata all'unanimità dal Senato e a larga maggioranza dalla Camera. La firma è avvenuta alla Casa Bianca nel cuore della notte di domenica, poco dopo l'una, quando in Italia erano le sette, perché il presidente Bush, rientrato apposta a Washington dal Texas, non voleva frapporre tempo alla possibilista di ripristino dell'alimentazione a Terri Schiavo (ANSA).

Spetterà ad un giudice federale di Tampa in Florida la decisione di stabilire il ripristino dell'alimentazione della donna, ripristino che potrebbe richiedere un leggero intervento chirurgico e il trasferimento dalla clinica di lunga degenza dove si trova ad un'altra struttura sanitaria.

Un sondaggio condotto per conto della FoxNews indica che l'azione del Congresso non sarebbe in linea con il parere degli americani: il 59% e' favorevole a sospendere l'alimentazione e solo il 24% vuole ripristinarla; e, se si trattasse di decidere per se stessi, solo un americano su cinque vorrebbe vivere nelle condizioni della Schiavo.

Questi dati non aiutano, certo, a guardare con lucidità alla reale situazione. Da quanto si è appreso, la signora Terri Schiavo sembra trovarsi in una sorta di stato vegetativo subliminale, al limite della piena coscienza, che si potrebbe definire "stato minimo di coscienza" (MCS), per questo può essere considerata una persona vivente, priva di una piena coscienza, i cui diritti giuridici devono essere riconosciuti, rispettati e difesi.

Ne consegue che la rimozione della sonda gastrica di alimentazione in queste condizioni può essere considerata eutanasia diretta. In questo caso la sonda gastrica di alimentazione non può ritenersi un "mezzo straordinario" e neanche un mezzo terapeutico. Essa è parte integrante della modalità in cui la signora Terri Schiavo può essere alimentata e idratata. Impedire a qualcuno l'accesso al cibo e all'acqua rappresenta un modo spietato di uccidere.

Questo è il pensiero della Chiesa, espresso già nel 1951 da Pio XII: “Non vi è nessun uomo, nessuna autorità umana, nessuna scienza, nessuna indicazione medica, eugenia, sociale, economica, morale, che possa esibire o dare un valido titolo giuridico per una diretta deliberata disposizione sopra una vita umana innocente, vale a dire una disposizione che miri alla sua distruzione, sia come a scopo, sia come a mezzo per un altro scopo” (“Discorso” 29/10/51).

Marco Doldi
21 Mar. 2005

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21 Mar . 2005

 

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