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L'istituzione matrimoniale ha un intrinseco valore in sè e per la società. Non può essere confusa con altre forme di convivenzaIl parlamento europeo sembra andare verso l'equiparazione delle unioni omosessuali al matrimonio. Ma questo è un serio pericolo per l'ordine della vita sociale in Europa. Papa Benedetto XVI: "Solo la roccia dell'amore totale e irrevocabile tra uomo e donna è capace di fondare la costruzione di una società che diventi una casa per tutti gli uomini”Le recenti posizioni del Parlamento Europeo sembrano andare con determinazione verso l'equiparazione delle unioni omosessuali al matrimonio. A metà gennaio, risoluzioni successive hanno invitato gli Stati membri ad adoperarsi per il pieno riconoscimento dei matrimoni omosessuali e hanno condannato la posizione del parlamento lituano e di quello lettone tenacemente contrari a tali unioni. Nei giorni scorsi, il Parlamento ha nuovamente domandato di adottare disposizioni legislative volte a porre fine alle “discriminazioni”, subìte dalle coppie dello stesso sesso in materia patrimoniale e sociale (successione, proprietà, pensione, sicurezza). Da dove nascono queste politiche familiari? Secondo il Parlamento, in Europa si starebbe verificando una situazione preoccupante, perchè sarebbe diffuso un atteggiamento contrario alla omosessualità e al transessualismo, esplicitato dal divieto di tenere marce per l'orgoglio gay, dal linguaggio violento e carico di odio utilizzato da capi religiosi, da manifestazioni violenti di gruppi, dal divieto di impedire matrimoni tra persone dello stesso sesso. Tutto questo sarebbe espressione dell'omofobia, definita come “paura e avversione irrazionale nei confronti dell'omosessualità e di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, basata sul pregiudizio e analoga al razzismo, alla xenofobia, all'antisemitismo e al sessismo”. Ora, però, a guardare bene le cose occorre un po' di prudenza: se ogni discrimanzione tra gli uomini va evitata e condannata, non si può veramente pensare che la soluzione all'omofobia sia l'equiparazione delle unioni omosessuali al matrimonio. Non si può perché si finirebbe col ritenere che il matrimonio e la famiglia siano una discriminazione sociale! Esistono altri modi per tutelare i diritti degli omosessuali, senza attaccare l'istituzione matrimoniale, la quale ha un intinseco valore in sé e per la società. “Matrimonio e famiglia – ha detto nei giorni scorsi il Papa in occasione del XXV Anniversario del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II– sono radicati nel nucleo più intimo della verità dell'uomo e del suo destino”. La differenza sessuale, che connota il corpo dell'uomo e della donna non è dunque un semplice dato biologico, ma riveste un significato ben più profondo: esprime quella forma dell'amore con cui l'uomo e la donna, diventando una sola carne, possono realizzare un'autentica comunione di persone, aperta alla trasmissione della vita e cooperano così con Dio alla generazione di nuovi esseri umani. Per la Chiesa il matrimonio è strettamente unito alla pienezza della Rivelazione, perché Dio si è servito della via dell'amore per rivelare il mistero intimo della sua vita trinitaria. Così, “il rapporto stretto che esiste tra l'immagine di Dio Amore e l'amore umano ci permette di capire che all'immagine del Dio monoteistico corrisponde il matrimonio monogamico”. Il matrimonio basato su un amore esclusivo e definitivo diventa – ha scritto Benedetto XVI nella sua prima Enciclica - l'icona del rapporto di Dio con il suo popolo e viceversa: il modo di amare di Dio diventa la misura dell'amore umano" (“Deus caritas est” 11). Il messaggio cristiano è un buon annuncio per il mondo contemporaneo, segnato spesso da un'atmosfera individualistica e privatistica dell'amore. L'autentico amore si trasforma in una luce che guida tutta la vita verso la sua pienezza, generando una società abitabile per l'uomo. La comunione di vita e di amore, che è il matrimonio, si configura così come un autentico bene per la società. “Evitare la confusione con altri tipi di unioni basate su un amore debole – ha detto il Papa - si presenta oggi con una speciale urgenza. Solo la roccia dell'amore totale e irrevocabile tra uomo e donna è capace di fondare la costruzione di una società che diventi una casa per tutti gli uomini”. Le parole di Benedetto XVI sono sostenute ed amplificate dagli intereventi delle Conferenze Episcopali Europee. I vescovi polacchi, per esempio, hanno denunciato che l'appello del Parlamento rivolto ai governi dei Paesi membri, perché rivedano la legislazione riguardante i partner dello stesso sesso, lede le norme di vita sociale. Utilizzando il tema della discriminazione delle persone di tendenze omosessuali, si lancia indirettamente l'idea di un ugual trattamento del legame fra uomo e donna e dei legami omosessuali. Con questo si travisa la verità radicata nella natura dell'uomo, che è stato creato come maschio e femmina. Di conseguenza, siamo davanti ad un serio pericolo per l'ordine della vita sociale in Europa. Analogamente, i vescovi spagnoli hanno denunciato nei giorni scorsi che queste politiche familiari impongono ai cittadini dell'Unione una concezione della verità antropologica contraria ai valori e ai principi della nostra civiltà. Giovanni Bensi www.genova.mpv.org 21 Maggio 2006
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