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Aborto sempre più facileFrancia sempre più permissiva
Tre anni dopo la promulgazione della
nuova legge sull’interruzione volontaria di gravidanza e sulla
contraccezione, il Ministro della Sanità francese, Philippe
Douste- Blatzy ha approvato l’ultimo decreto che autorizza
l’aborto, al di fuori di un istituto di cura specifico Si
tratta di una disposizione di grande portata. Come mai si è giunti alla scelta
di rendere l’aborto ancora più facile? Il Ministro
della Sanità ha dichiarato apertamente che per le donne che
intendono abortire il ricovero non è più giustificabile
e che con tale provvedimento si alleggerirà il carico dei
servizi ospedalieri. La nuova disposizione è stata pensata
per ridurre i tempi di attesa negli ospedali, impiegare diversamente
il personale medico e liberare posti letto. Con questo provvedimento le donne interessate
potranno rivolgersi al proprio ginecologo o al medico di fiducia;
l’iter prevede cinque fasi; durante la prima consultazione
la paziente viene messa al corrente dei differenti metodi e il medico
le propone un colloquio psicologico; solo successivamente potrà
firmare l’autorizzazione, ricevendo in cambio un documento
che illustra nel dettaglio il procedimento. Soddisfatti in molti di questo allargamento, che rende più veloce l’aborto: i direttori amministrativi degli ospedali, perché aumentano i posti letto a disposizione, le ditte farmaceutiche, che vedranno salire la richiesta del micidiale preparato, la cui spesa viene rimborsata al 70% dallo Stato. Soddisfazione è stata espressa, poi, dal Movimento francese di Pianificazione delle Nascite, che vede accolta l’istanza femminista di un maggior accesso alle pratiche abortive. Le notizie fin qui riportate sono davvero
poco confortanti. L’aborto diviene sempre più una scelta
individuale e perde per strada la sua oggettiva gravità morale.
Dare la possibilità di abortire nella propria città,
senza ricorrere a strutture sanitarie deputate, non è una
conquista, ma un preoccupante segno del dilagante individualismo:
un medico, intervistato da “Le Mond” ha fatto notare
che così molte donne potranno vivere l’interruzione
della gravidanza in intimità, insieme al loro compagno (24/07/04).
Al di là del forzato romanticismo, la verità è
ben diversa: una coppia nell’intimità attende la morte
del figlio. Individualmente due soggetti hanno dato origine ad un
nuovo essere umano, individualmente ne attuano la fine. Resta una domanda: tutti questi decreti legislativi, queste presunte conquiste femministe, queste attenzioni mediche quale effetto avranno nel tempo? Non è difficile immaginare: creeranno coppie sempre in più conflitto con la vita. E , ancora, contribuiranno ad assopire la coscienza individuale e collettiva nei confronti del crimine più grande del nostro tempo. Marco Doldi |