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MPV proclama in concreto il Vangelo della VitaL'udienza di Papa Benedetto e gli sviluppi sulla pillola abortiva RU486ROMA - La prevenzione dell’aborto è il «futuro dell’uomo». Uno dei primi interventi diretti di Benedetto XVI sul tema dell’aborto cade proprio nei giorni in cui in Italia imperversa una feroce polemica sull’uso della pillola abortiva e il ministro della Salute Francesco Storace decide di fermare la Ru 486 alle frontiere. «VANGELO DELLA VITA» - Il Papa, durante l’udienza generale, ha salutato i delegati e il Movimento per la Vita, ringraziandoli per la «coraggiosa attività trentennale volta a promuovere e difendere il diritto alla vita e la dignità di ogni persona umana dal suo concepimento alla sua morte naturale». E ha aggiunto che operare attivamente «per prevenire l’aborto volontario» significa collaborare «a scrivere pagine di speranza per il futuro dell’umanità, proclamando in concreto il vangelo della Vita». FRONTIERE CHIUSE - Dal canto suo Storace si è occupato della pillola abortiva, che non potrà più arrivare in Italia dietro la richiesta di una singola azienda sanitaria. Il ministro ha diffuso una circolare agli uffici di sanità marittima e di frontiera perché «ciascuna richiesta» della Ru 486 «venga sottoposta a preventiva autorizzazione del ministero». «Vogliamo evitare la proliferazione di una pratica che rischia di essere introdotta nel nostro Paese aggirando le norme vigenti», dice Storace. Impedire che la pillola abortiva, in corso di sperimentazione all’ospedale S. Anna di Torino, arrivi negli ospedali di mezza Italia, come è successo a Pontedera e sta per accadere in altre Asl. POLEMICHE - Ma l’assessore regionale alla Sanità della Toscana Enrico Rossi ha replicato: «Noi abbiamo agito nella assoluta legalità. Che senso ha questa circolare? Già adesso i controlli sono due da parte del ministero, quando il farmaco viene richiesto e quando arriva in Italia. Continueremo a sostenere nel rispetto della legge tutte le Asl che vogliono usare modalità meno invasive di interruzione di gravidanza». Ma Storace non si ferma. La sua, dice, sarà una «linea di fermezza sui temi dell’aborto e le politiche della famiglia». Lo annuncia in Parlamento, e poi più tardi su La7 , ospite di Giuliano Ferrara. «L’adozione generalizzata della pillola Ru 486 aprirebbe una crepa sociale. Se in tutti questi anni le politiche di prevenzione previste dalla 194 fossero state attuate in maniera corretta, gli aborti sarebbero stati ancora meno». Ma per Barbara Pollastrini (Ds) «applicare pienamente la 194 significa estendere la rete di consultori, in questi anni penalizzati dai tagli». M. Io. www.genova.mpv.org 21 novembre 2005
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