Bugie staminali

PER EMERGENZE:

(Una gravidanza inattesa o difficile, un aborto che ha lasciato una ferita così profonda da sembrare inguaribile......)

SOS Vita



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Si è costituita la Segreteria del Coordinamento del Forum delle Associazioni delle Famiglie e del Movimento per la Vita in vista del referendum

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(prossimità Ponte Monumentale) a Genova

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“I tempi si fanno difficili.
I nostri valori, di noi laici e

credenti, sono oggi sottoposti a sfide ieri appena concepibili per effetto delle conquiste scientifiche. L’ingegneria genetica, le manipolazioni, le clonazioni, le riproduzioni biologiche di ogni tipo pongono problemi nuovi ai quali siamo così impreparati che talvolta li risolviamo in fretta, con supponenza filosofica e etica, o per interesse spicciolo, o per convenzione improvvisata o con fughe in avanti”.

Davanti a queste derive “ritengo che si debba, in sede filosofica e morale, adottare la posizione che l’embrione è persona fin dal concepimento”.

Marcello Pera,
Presidente del Senato
“Senza radici”, Mondadori 2004


La vita e i suoi segreti, l'umano e i suoi misteri possono sfuggire alle leggi del mercato?


La biologia e la medicina dietro cui si celano interessi industriali e finanziari possono accompagnarsi alla morale?


Carlo Casini:
"Un nuovo referendum sull'aborto? Un passo alla volta. Ora pensiamo alla legge sulla fecondazione artificiale"

Emanuela Baio Dossi:
"Sono con voi per la vita, pronta a sostenervi in Senato"

Giorgio Gibertini:
"Girando per l'Italia ho scoperto un mare di giovani che il referendum sull'aborto l'hanno subito e non votato..."

Martina Busolini:
"Gia' oggi, attraverso Internet, entriamo in contatto con 4.000 persone al giorno. Se riusciamo a razionalizzare il sistema, i nostri siti diventeranno una formidabile arma... per la vita!!!"


Così parlò il Jolly


Parole per la vita

 

News

Convegno nazionale CAV:
dall'esperienza alla proposta



Si e' concluso con l'intervento del presidente Carlo Casini il convegno nazionale dei Centri di Aiuto alla Vita.


Al via in Piemonte la
sperimentazione sull'aborto chimico



Salutata da alcuni come un passo avanti della scienza, la "pillola del mese dopo" rende sempre piu' facile l'aborto.
Una volta di piu', a rimetterci e' il piu' debole dei deboli, il nascituro.


Il 22 novembre
Giornata Internazionale del Fanciullo



"L'umanità ha il dovere di dare ai bambini il meglio di se stessa".
E' del 1959 la Dichiarazione universale dei diritti del fanciullo.
Da allora, anche una Convenzione ONU e una Raccomandazione UE.
Diamo un'occhiata ai documenti ufficiali sui diritti dei bambini.


La vita prenatale? E' una meraviglia.
Parola di TIME

La rivista internazionale TIME dedica la copertina a un articolo scientifico sulle prime fasi di sviluppo della vita umana

 

A leggere i giornali e guardare la TV, sembra quasi che il referendum chieda al cittadino: “Tu vuoi lasciar morire milioni di persone perché sostieni una legge oscurantista che non permette la generazione di embrioni adatti a curarli?”
Ma questa accusa di oscurantismo e crudeltà nasce in realtà da pseudo-scienza, ovvero da scienza piegata alla politica e al male.

Nella relazione all'Accademia dei Lincei, il professor Angelo Vescovi, uno dei massimi esperti mondiali di ricerca sulle cellule staminali, ricorda che nessuna tecnica basata sull’impiego di cellule staminali da embrione ha avuto finora alcun successo terapeutico.
Anzi, gli esperimenti condotti hanno mostrato che tali cellule, trapiantate sugli adulti, sono cancerogene.
Viceversa, esistono già - o sono in fase avanzata di sperimentazione - terapie salva-vita per numerose patologie, quali leucemia e lesioni ossee. Queste terapie sono basate su cellule staminali prelevate dal cordone ombelicale o da altri tessuti di persone adulte.
Incredibile! Spesso sentiamo dai mass-media che ci sono cellule staminali “anche” negli adulti e che “anche” queste potrebbero essere utili. In realtà, la scienza dice che, per ora, le cellule staminali adulte sono le “sole” a funzionare...
Esistono quindi già oggi campi di ricerca amplissimi, tutti da affrontare, basti pensare alla possibilità di usare le proprie cellule staminali per auto-curare le proprie malattie, evitando ogni rischio legato ai trapianti. Queste ricerche promettono risultati eccezionali nella cura delle malattie. Sono al servizio dell’uomo e non richiedono alcun sacrificio di embrioni umani. Non hanno spiacevoli controindicazioni, insomma…

I sostenitori del referendum obietterebbero che anche il solo tentativo di ricerca di cura di terribili malattie, attraverso l’uso di cellule staminali embrionali, è comunque un fine eticamente validissimo. Anzi, criminale è chi si oppone a questo.
E allora torniamo al nocciolo della questione, a quella sperimentazione che non è condotta su un grumo qualsiasi di cellule, ma su uno di noi (a dir la verità, su milioni, non solo su uno, perché la ricerca richiede molti tentativi…). Anche ognuno di noi è stato un embrione. E - non so a voi - ma a me dispiacerebbe non poco vedermi trattato come materiale da laboratorio destinato alla morte, anche se per fini altissimi, come la guarigione delle malattie altrui.

Ecco l'illuminanate relazione del Professor Vescovi all'Accademia dei Lincei, riportata in anteprima da Il Foglio.

Le osservazioni del mondo della scienza a proposito della legge sulla procreazione medicalmente assistita sono state al centro del convegno svoltosi presso la sede dell'Accademia dei Lincei.


Il "No" è poco
Noi non andiamo a votare

Le ragioni del non-voto non mancano...
Ce ne siamo già occupati la scorsa settimana.

Questa settimana aggiungiamo due contributi strettamente politici,
dell'ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, sul Corriere della sera,
e del Prof. Marco Olivetti, su Europa, il quotidiano della Margherita.

Francesco Cossiga distingue tra politica e filosofia e scrive:
«Certamente, se ci si dovesse limitare a dibattere sul piano etico,
anch’io naturalmente, insieme ad altri cristiani, ebrei, islamici e
“liberali per i valori” come Marcello Pera,
mi schiererei nettamente per il "no".
Ma qui si tratta di politica nel contesto di procedure istituzionali,
e in politica si "rende testimonianza" non perdendo, ma vincendo.
E in questo caso è meno difficile vincere facendo fallire il referendum con l’astensione che, partecipandovi, renderlo valido e far prevalere il "sì"».
Siccome il referendum è politica (e di mezzo c'è la vita, e la morte, di milioni di uomini), lo strumento più adatto alla vittoria è l'astensione.

L'articolo del Prof. Olivetti prende spunto dall'appello in cui 59 intellettuali di sinistra laici e cattolici (in buona parte ex-fucini vicini ai Ds) invitano gli elettori a votare "sì" a tre dei quattro referendum
(escluso quello sulla fecondazione eterologa).
Olivetti sottolinea che, per l'antropologia cristiana, il "sì" all'abrogazione dell'articolo sulla tutela della dignità giuridica dell'embrione è inaccettabile, in quanto l'abrogazione attacca l’idea stessa che il concepito possa essere qualificato come un “soggetto coinvolto” – magari nel timore che in futuro possa essere rimessa in discussione la legge sull’aborto.
E conclude inequivocabile: "Di fronte al messaggio dei sostenitori del referndum, c’è una sola risposta sensata: l’astensione, il vero modo per dire no – senza se e senza ma – a referendum che non avrebbero mai dovuto essere richiesti".
Ecco l'articolo completo.


Non torni la rupe Tarpea

Il Comitato Italiano di Bioetica dice un "no" chiaro e forte
all'eutanasia sui bambini.
Ma la civiltà è un cammino discontinuo; persino dai lidi raggiunti dei diritti umani "proclamati" per tutti («every human being» - Onu 1948),
si può scivolare all'indietro riverniciando la vergogna della rupe Tarpea,
se i bambini disabili sono ombra, peso e zavorra di una società cannibalizzante. Non sia così.

L'articolo di Giuseppe Anzani.


Il Corrieraccio (rubrica settimanale)

Il corriere della sera continua nella sua meritoria campagna di disinformazione sui referendum...
Rispettando la par condicio propone un giorno un'intervista per il "sì",
un altro un'intervista per il "no"... :-(
Visto che chi è contrario al referendum è orientato all'astensione,
il fronte del "no" non è particolarmente folto...

Tuttavia qualche personaggio in cerca di pubblicità gratuita non manca mai...
e così il corrieraccio riesce sempre nella nobile impresa
di riempire anche l'articolo del "no".
A dir la verità, anche personaggi per il "sì" non è che se ne trovino poi tanti, e buone ragioni ancora meno (a parte Fassino - evidentemente novello Papa o vescovo - che dice che i cattolici possono tranquillamente votare "sì"...).
Ma questo è un altro discorso...

L'ultima ribalta per il "no" è per Don Vitaliano Della Sala, meglio noto come il prete dei No Global. Il corriere stitolazza che Don Vitaliano non solo è contro la fecondazione artificiale, ma anche contro aborto e divorzio.
Wow, che notizia, per un prete!!!

Quanto poco Don Vitaliano sia rappresentativo del popolo cattolico non occorre dirlo...
E infatti anche in questo caso il corrieraccio ne strombazza le posizioni...
Il corriere è molto interessato ai "no" perchè così può far credere fortemente diviso il suo fronte avversario (eh, sì, perchè, il corriere si è "ufficialmente" schierato... ).
In realtà, come i nostri lettori ben sanno, i difensori della legge 40 sono orientati per l'astensione. E siccome il mancato raggiungimento del quorum - non certo la vittoria dei "no" - è il vero pericolo (per il corrieraccio), ecco che via Solferino è impegnatissima a delegittimare i sostenitori del "non voto". Siccome civilmente e politicamente l'astensione è del tutto valida e legittima, ecco l'offensiva "strategica" (dopo aver provato quella morale: avevano detto che "il cittadino ha il dovere morale di votare. Cosa del tutto falsa, nei referendum, dove l'astensione è una scelta con un chiaro significato politico riconosciuto dalla Costituzione). Offensiva strategica, dicevo: "Astenersi è sbagliato, - scrive il corriere - perchè tanto il quorum verrà raggiunto lo stesso. E a quel punto i "sì" saranno ovviamente di più".
Così, nell'intervista a Giuliano Amato, il corrieraccio stitolazza: "L'astensione? Ruini ha commesso un errore. Il quorum ci sarà". Siccome sappiamo che i titoli del corriere sono pura propaganda, leggiamo l'intervista e vediamo che l'ex presidente del consiglio ritiene "possibile" il raggiungimento del quorum. Wow che certezza!!! Di più, nell'intervista Amato non dice cosa farà sul referendum e mette giù motivi sia per non votare "sì" (riproporrebbe il far-west bioetico) sia per non votare "no" (la legge è migliorabile, anche se non attraverso lo strumento del referendum).
Su una cosa, invece, Amato non ha dubbi. E cioè che nelle prime ore dal concepimento l'embrione non è ancora individuo.
Amato si riferisce all'ootide (tra l'altro oggetto di un divertente articolo di Giuliano Ferrara su Il foglio), l’uovo nel quale lo spermatozoo è appena
penetrato. Nell'ootide, il nucleo maschile e quello femminile sono ancora separati. Ricordiamo ad Amato che questi (se non vengono artificialmente impediti) si congiungeranno nel giro di qualche ora e che anche questo aspetto rientra ne normale e graduale sviluppo dell'uomo (come non nasciamo già con il fegato o il sistema nervoso già bello pronto... ). E ricordiamo anche che l'ootide non è nè il padre nè la madre. Ma il figlio. E queste sono verità assolutamente scientifiche. E nient'altro. La magia (o meglio, l'ideologia e le falsità), la lasciamo agli altri...
Ah, il titolo principale dell'articolo era: "Amato: sull'embrione la Chiesa sbaglia", tanto per far capire quanto poco gli freghi a via Solferino dei referendum e quale sia in realtà il vero avversario...

Un'altra grossa preoccupazione pedagogica del corriere,
è quella di insegnare ai cattolici quale sia il momento giusto fino al quale l'embrione non può essere considerato una persona (e quindi ci si può fare qualsiasi violenza...).
Di questo abbiamo già parlato nelle puntate precedenti de "Il corrieraccio",
oggi aggiungiamo una riflessione di Marco Doldi.


Ignoranza staminale

Al direttore - Congresso dei Ds, 4 febbraio. Grande applauso quando Barbara Pollastrini dichiara: “Mi fa rabbrividire il cinismo di chi sa quanto potrebbe essere utile per trovare cure a malattie oggi inguaribili la ricerca su cellule staminali adulte (almeno quelle soprannumerarie) e lo nega”. Domanda: secondo lei è più desolante che la Pollastrini non conosca la differenza tra staminali adulte (per le quali la ricerca è liberissima) ed embrionali o è più sconcertante che quella differenza non l’abbia capita chi l’ha applaudita?

Nicoletta Tiliacos
al direttore de "Il Foglio"


Dignità dell'uomo e
Trasmissione della vita

Tavola rotonda sulla legge sulla fecondazione artificiale,
sabato 19 febbraio a Palazzo Ducale.
Ospiti, il giornalista Antonio Socci (media e comunicazione),
Gonzalo Miranda (bioetica),
Domenico Coviello (medicina),
Anna Maria Panfili (legge).
Conduce Marina Corradi, di Avvenire.
Presiede il Cardinale Tarcisio Bertone.

Tutte le informazioni sulla tavola rotonda.

"L'evangelo della vita non è esclusivamente per i credenti: è per tutti...
Si tratta infatti di un valore che ogni essere umano può cogliere anche alla luce della ragione e perciò riguarda necessariamente tutti"

(Evangelium Vitae, n. 101)


Cura del malato e rispetto della vita
Insieme si può (e si deve)

Per promuovere un'alleanza tra il diritto di cura del malato e il diritto alla vita sin dal momento del concepimento, nasce l'associazione "Loris Brunetta".
Il presidente è Loris Brunetta, capo dell'associazione ligure dei Thalassemici. Eccezionale la sua storia, riportata in ottobre da Il Foglio.
Si ritiene un sopravvissuto, Brunetta. Eccolo su Il Giornale:
«Mi sento di rappresentare una voce tra coloro che si sono salvati dal “cestino dei rifiuti” in cui sarebbero certamente finiti se la cultura del figlio perfetto, delle veline e del grande fratello, e la disinformazione gravissima, imperante oggi, fosse stata pervicacemente sostenuta anche molti anni fa».

Il professor Vescovi è uno dei fondatori dell'associazione, che ha tra i suoi obiettivi la diffusione della conoscenza sulle cellule staminali,
anche grazie alla legge 40.


Bugie statistiche

Il segretario dei radicali Capezzone è preparatissimo su sondaggi e statistiche.
Sa sempre tirare fuori i numeri giusti al momento giusto.
E davanti alle cifre, la gente si inchina.
Peccato che le cifre di Capezzone (e prima di lui, di quanti sostennero l'aborto) siano fasulle.
Peccato che le "conquiste civili" degli anni '70 siano frutto anche di falsi clamorosi.
Peccato che i "protagonisti" di quegli anni siano stati spesso poveri burattini manovrati da potenti gruppi economici e politici. E che adesso quei protagonisti - ad esempio Norma Mc Corvey, detta Roe, e il Dottor Nathanson - abbiano aperto gli occhi (sulla propria pelle) e siano passati dall'altra parte.
Un piccolo compendio di bugie statistiche dei referendari,
di Francesco Agnoli, da Il Foglio.

Nota a margine. Molti di noi si troveranno coinvolti in dibattiti e anche semplici chiacchierate con gli amici.
Informarsi è fondamentale (siamo qui per questo :-) Però non si può sapere tutto. E allora non lasciamoci spaventare dai numeri (che possono anche essere falsi) e dalle citazioni dotte (che spesso nascondono l'incapacità di confrontarsi con la realtà).
Non abbiamo paura a promuovere la vita e a difendere le nostre idee!!!
La difesa della vita, di milioni di vite umane, dipende anche da te!


Bugie sempre bugie, ovvero il Corrieraccio

Il primo articolo intitolato "Il Corrieraccio" l'abbiamo pubblicato 3 settimane fa,
al lancio dei referendum.
Da allora, abbiamo dovuto aggiornare il pezzo ogni settimana.
Il materiale (sigh) non manca...
Non avremmo mai pensato che avremmo dovuto farne una rubrica fissa... :-)
Però, se al Corriere della sera continuano così,
mica possiamo esimerci dal segnalarne la mala-informazione...

In via Solferino sono sempre alla ricerca di testimonial per il "sì".
Evidentemente non navigano in buone acque, se devono sempre sparare dei titoloni, magari con qualche cattolico un po' ambiguo o alla ricerca di visibilità gratuita. E poi scrivere articoli partigiani.

Mercoledi tocca a don Verzè, direttore del San Raffaele di Milano. "Fecondazione, i cattolici possono anche votare sì" è il titolone a 8 colonne. Due giorni dopo arriva, elencata in tre punti, la "precisazione" dell'interessato, che si dice sorpreso di come la sua intervista sia stata equivocata e strumentalizzata:
1- L'embrione è il mio io: pretendo per ciò tutti i diritti civili
2- L'embrione quindi è un soggetto: sono per la ricerca che "non uccida nè ferisca l'embrione" quando la scienza sarà in grado di fare ciò, speriamo al più presto, allora potremo lavorare anche sull'embrione. Non prima.
3- Quanto alla fecondazione eterologa, io non vorrei mai essere un figlio "spurio".
Commento, tutto nostro, al punto 2. Ammesso, e non concesso, che la scienza possa mai arrivare a sperimentare "delicatamente" sull'embrione, senza nel frattempo averne massacrati un qualche milione...
Ammesso e non concesso che questa sperimentazione sia effettivamente innocua per l'embrione (anche a livello psicologico).
Voi lo concedereste gentilmente vostro figlio a un po' di innocuissima sperimentazione embrionale?
O forse un embrione un po' sperimentato sarebbe ancor prima un figlio abbandonato?
E ancora, generalizzando: è giusto che ci sia una categoria di uomini (gli embrioni, come prima sono stati gli schiavi, le donne, gli Ebrei), sulla quale - proprio in quanto tale - è lecito fare sperimentazione, mentre la stessa procedura praticata su un adulto richiederebbe - quanto meno - il consenso del "paziente"?
Forse don Verzè si riferiva al fatto che cellule staminali adulte possono (forse: dipende dalla ricerca) essere riportate allo stadio embrionale se opportunamente stimolate. Forse...

Giovedi è il turno del prof. Vescovi. Della sua relazione all'Accademia dei Lincei abbiamo parlato sopra.
Da questa, il Corriere trae spunto per sparare in prima pagina: «Lo scienziato Angelo Vescovi è d'accordo con don Verzè: "lecito usare embrioni per la ricerca"» (abilmente, la replica di don Verzè è stata pubblicata solo il giorno dopo).
Eppure la posizione del Prof. Vescovi è chiarissima.
E infatti il testo dell'intervista, diversamente da quanto sparato nei titoli, deve riportare che:
1) "L’embrione non si tocca, la vita è tale fin dal concepimento e la ricerca deve accettare questo limite invalicabile"
2) "Possiamo continuare a lavorare sulle sta minali adulte, quelle del midollo osseo, ad esempio, o della pelle, con le quali sono stati già raggiunti risulta ti importanti. O su quelle estratte da feti abortiti spontaneamente"
3) "Devo premettere che sono contrario al congelamento degli embrioni e approvo, quindi, l’impostazione del la legge 40". Detto questo, bisogna anche considerare il problema degli embrioni che sono già stati congelati e che presto scadranno (eh, sì, perchè anche gli embrioni - come un prodotto congelato qualsiasi - dopo un po', sigh, scadono). Forse, una volta scaduti, potrebbero essere usati per la ricerca. "Ma quest’ipotesi può essere presa in considerazione solo dopo aver raggiunto un accordo sul fatto che non si producano più embrioni in sovrarnnumero"
4) Ai referendum "Sono per l'astensione"
5) "Mi rendo conto che si aprono problemi giuridici e psicologici complessi, ma la fecondazione eterologa dovrebbe essere ammessa a condizione che le banche del seme non siano anonime e che il figlio possa conoscere l'identità del padre genetico"
Per riassumere tutto questo nel titolo, il Corriere non trova di meglio che:
"L'embrione è vita ma pensiamo all'uso di quelli congelati".
E per chi avesse rimosso... ecco il richiamo nel Corriere del giorno dopo:
"Per il Prof. Vescovi si può permettere la ricerca sugli embrioni già congelati e l'eterologa purchè le banche del seme non siano anonime".
Giudicate voi la correttezza dell'informazione...

Che il maggior quotidiano nazionale fosse schierato per il "sì" lo sapevamo.
Ce l'aveva ricordato il direttore in un corsivo in prima pagina all'inizio della campagna referendaria.
Credevamo che lo schierarsi avrebbe significato esporre fortemente le ragioni del "sì". Evidentemente queste ragioni non sono poi così forti, se il Corriere deve anche ricorrere a trucchi sporchi per disinformare sulle posizioni di chi (pur essendo un laico, come Vescovi) non si allinea.
Tra i trucchi, i titoli e i riassuntini partigiani.
Però queste bugie hanno le gambe corte. Basta leggere l'intervista (pur fatta con domande appositamente congegnate) per sbugiardare il titolo (o almeno comprenderne tutta la partigianeria).
Ma evidentemente al corriere hanno una bassa stima dei propri lettori.
Non li reputano neanche in grado di leggere gli articoli. Solo i titoli. Wow!!!

Avevamo segnalato già la scorsa settimana l'articolo in cui il prof. Boncinelli si chiedeva quale convenzione usare (per esmpio, la comparsa del sistema nervoso, dell'auto-coscienza, la presenza di una certa massa, etc.) per fissare il momento a partire dal quale l'embrione può considerarsi persona.
Il prof. Vescovi, sempre ai Lincei (addirittura dallo stesso articolo del Corriere) ha risposto da ricercatore laico: " Le teorie, in voga oggi, che cercano di portare acqua all’idea che prima di un certo momento - quando si profila l’abbozzo degli organi - l’embrione sia solo una vita potenziale, una non-ancora-vita, sono mistificatorie, soprattutto sotto il profilo scientifico".
Quel che dispiace di più, è che la dotta discussione del Prof. Boncinelli, quella ricerca della convenzione sulla persona (perchè come lui stesso chiarisce, la vita umana comincia col concepimento) serve solo a fissare un momento prima del quale gli embrioni sono uomini di serie B. Uomini cui si può fare qualsiasi violenza, essendo materiale da laboratorio.
Che tristezza...
Anche Avvenire ha risposto a Boncinelli.


Referendum, le ragioni del non voto

La sorte del referendum (il raggiungimento o meno del quorum) dipende probabilmente dalle scelte dei cattolici.
Quindi i sostenitori del "sì" puntano a confondere le acque, presentando l'elettorato cattolico come fortemente diviso fra chi vota no, chi si astiene e chi addirittura potrebbe votare sì.
I mass-media, schierati in massa per cambiare la legge, ovviamente amplificano le posizioni del "sì" e sbandierano la presunta superiorità civile (e morale, trattandosi di cattolici... ) del "voto comunque".  
Eppure questa superiorità è assolutamente falsa.
Perchè il non-voto, ai referendum - come del resto nelle votazioni parlamentari e diversamente che alle elezioni politiche e amministrative -
è legittimo e previsto dalla Costituzione.
E ha un significato ben preciso, di rifiuto di una logica si/no, che si presta a ideologizzazioni e inaccettabili semplificazioni.

L'astensione non è una scelta di rinuncia a combattere per promuovere le ragioni della vita e della scienza per l'uomo.
Anzi, è un'affermazione forte e realistica di sostegno a una legge, la legge 40, che, pur nei suoi limiti, ha messo al bando il far-west genetico e ha introdotto prinicpi di legalità in difesa della vita nascente.

Noi ci siamo sempre impegnati per questa legge, come un valido compromesso laico. E per questo valuteremo attentamente quale scelta elettorale compiere per difenderla, consapevoli del significato di ogni opzione (si, no, astensione) e dei rischi che una scelta non ampiamente condivisa comporta.


Fatta la legge, pronto il referendum

E' la prima volta che una legge appena uscita è subito sottoposta a referendum. Per una questione - come la fecondazione artificiale - tutta "in divenire" in quanto strettamente legata ai progressi della scienza questo è quanto meno sospetto. Sarebbe più opportuno rispettare la scelta del lavoro di ben tre legislature. Valutare nel tempo gli effetti della legge. Ed eventualmente procedere a miglioramenti sulla base di dati e risultati scientifici, non di proclami falsi e terroristici che puntano sull'emotività e sulle paure delle persone.

Del resto, sospetto è il ricorso stesso alla fecondazione artificiale come ad una tecnica medica valida. La procreazione assistita, infatti, ha una percentuale di successo attorno al 25%. E - si badi bene - qui parliamo di percentuale di coppie che, dopo un certo numero (molto spesso, non uno solo) di cicli di stimolazione, riesce ad avere un figlio.
Lasciamo stare il fatto che questo comporta la soppressione di parecchi embrioni e un sacrificio notevole per la coppia in termini di stress e soldi.
Ma lo prendereste voi un antibiotico che funziona in 1 caso su 4 (e anche dopo parecchi tentativi, non sempre la prima volta)?
O vi sentireste un po' delle cavie?


Il vento è cambiato

Hillary Clinton, ex-militante femminista e candidata alla Casa Bianca, vuole porre fine a tutti gli aborti. E' un segno dei tempi, specie negli Stati Uniti. Ma anche in Italia i sondaggi indicano che i referendum contro la vita interessano solo una minoranza.
Il vento è cambiato, come sta evolvendo il pensiero laico sulla vita,
di Antonio Socci.


"Fidarsi della Vita", pienone al Quadrivium

"Tutto esaurito" in Sala Quadrivium per il dibattito sulla fecondazione artificiale organizzato dalla diocesi di Genova.
Gente in piedi e tanti giovani.

Inizia Bellieni, neonatologo dell'università di Siena:
"Indipendentemente da qualsiasi fede o ideologia,
ogni medico che ha curato un feto sa che è un uomo come noi.
In splendida miniatura, sin dal concepimento.
Le cellule dicono che prima c'erano Maria e Filippo.
Da quell'istante - e fino alla morte - c'è Angela"

Carlo Casini, presidente nazionale del Movimento per la Vita:
"Le parole sono inutili. Dinnanzi al recentissimo esempio di Rita di Como, la mamma trentenne che ha rinunciato alle terapie anti-tumore pur di salvare il bimbo in grembo, tutti i giornali - anche quelli poco favorevoli alla vita nascente - hanno parlato di eroicità, non di follia.
L'eroicità presuppone un valore. E il valore è proprio quella capocchia di spillo - l'embrione - che è vita umana come la nostra"

Chiude Marco Doldi, preside della sezione di Genova della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale:
"A 27 anni dalla nascita della prima bambina in provetta si è verificato un mutamento culturale.
Si sta configurando la fecondazione artificiale come una possibile via preferenziale rispetto al concepimento naturale, in quanto l'embrione in vitro sarebbe facilmente controllabile, manipolabile e selezionabile.
Insomma, un «prodotto» di qualità, progettato a tavolino, e/o un oggetto di laboratorio per la ricerca scientifica"

Piccanti le domande. Altrettanto le risposte.
"Perchè mettere al mondo un figlio malato, destinandolo a sofferenze indicibili?" La diagnosi prenatale è molto limitata e tutt'altro che precisa. Spesso mette a rischio di lesione e morte anche bambini sanissimi. E comunque, il dolore e la malattia non si risolvono sopprimendo il malato. E poi, perchè la malattia e il malato sono considerati di per sè un problema di cui vergognarsi? Perchè si lega impropriamente la felicità con la perfezione e con il successo? E chi non è perfetto è da scartare... Non ha neanche il diritto di vivere...
"Come fa un grumo di cellule a essere chiamato persona?" Pur in civiltà evolute, come quella greca e romana, gli schiavi erano considerati uomini, ma non persone. Lo stesso è vergognosamente valso a lungo per i neri. La storia insegna che il concetto di persona è stato spesso usato per discriminare gli uomini, specie i più deboli. Quanto dobbiamo aspettare ancora per maturare lo stesso rispetto anche per l'uomo che nasce, l'embrione?
"Perchè lo stato deve fare leggi secondo la morale cattolica? Perchè la Chiesa non pensa solo a formare i fedeli?" La legge è un compromesso laico, e non è certo fedele alla morale cattolica, che vieta la fecondazione artificiale. Lo stato però deve riconoscere il primato dell'uomo e dei suoi diritti. Altrimenti cessa di essere uno strumento per le persone e diventa un mostro prevaricatore della libertà, al servizio del più forte, come nei regimi autoritari.

"Avete intenzione di difendere la legge?" La difenderemo con ogni mezzo. Per il referendum siamo orientati verso l'astensione.

In anteprima su www.genova.mpv.org, l'articolo di Sara Drago per "Il Cittadino".


Zeffirelli: "Io, aborto mancato"

"La vita è un premio. Una madre che genera una vita
è una donna premiata, qualunque sia la sua situazione,
qualunque siano i conti da pagare,
qualunque siano i suoi problemi emozionali."

"Ed è strano che sia io a dire queste cose.
Io che non sono né padre né niente... sono solo figlio.
Di più, sono un aborto mancato.
Avrei dovuto essere abortito
perché nascevo da due persone che erano entrambe sposate:
lui aveva una famiglia bella e pronta, lei aveva tre figli..."

La testimonianza - tutta personale - di Franco Zeffirelli,
in difesa della vita, di qualsiasi vita.


Corrieraccio

Ha cominciato con il "manifesto" del direttore in prima pagina:
"Siamo per il sì al referendum, soprattutto per la cura delle malattie".
Ha continuato, dedicando la copertina del Magazine settimanale alla chiamata alla riscossa in opposizione alla crociata vaticana contro la libertà di ricerca scientifica.
(Sulla questione, una magistrale lettera al direttore di un ricercatore universitario genovese.
Lettera ovviamente non pubblicata... )

Questa settimana il Corriere della Sera ha adottato toni più pacati, e probabilmente più subdoli.
Andreotti e Scalfaro, intervistati dal quotidiano di Via Solferino, invitano gli elettori a votare no, ma a non disertare le urne, per senso civico.
Opinioni legittimissime, anche se bisognerebbe ricordare che, al referendum, il non voto è una precisa opzione politica prevista dalla legge,
che infatti richiede il raggiungimento del quorum.

Attraverso questa opzione, infatti, il cittadino non solo dice che dice no alla abrogazione proposta del referendum, ma aggiunge anche che il referendum non e´ opportuno.
I motivi possono essere tanti:
nella democrazia rappresentativa c´e´ un Parlamento legittimamente eletto, a cui il popolo ha delegato il compito di legiferare;
la consultazione costa (motivazione particolarmente sentita qui in Liguria... :-);
il quesito si/no e´ troppo secco;
il referendum e´ troppo "emotivo": ci sono dei partiti che "vivono di referendum"; un elettore non e´ nel per il "sì", ne´per il "no" (ad esempio, sulla fecondazione artificiale, alcuni cattolici sono sia contro il "sì" - le modifiche peggiorerebbero la legge - sia contro il "no" - che equivarrebbe implicitamente a un sostegno della legge, che questi cattolici appunto non condividono - etc. etc.)
Piaccia o no, la scelta dell'astensione e´ assolutamente legittima.
Purtroppo questo molti non lo sanno (e su questo alcuni partiti - e giornali - speculano, puntando sull´ emotivita´ delle persone, cosi´ come puntano sull´emotivita´ quando dicono che la sperimentazione su un grumo di cellule salverebbe la vita a milioni di malati.

E, almeno per ora (la strategia, ovviamente, è ancora in corso di elaborazione), la linea dei comitati di difesa della legge è proprio quella dell'astensione.

Infine, mercoledi il Professore Boncinelli s'interroga su quale sia il momento a partire dal quale l'embrione possa e debba essere considerato una persona umana.
Il professore, in linea con la scienza, riconosce che la vita umana inizia dal concepimento e che non c'è soluzione di continuità nello sviluppo umano.
Epperò cerca lo stesso di trovare un momento convenzionale. La comparsa del sistema nervoso? Il raggiungimento di una certa massa? etc. etc.
Tutte proposte che sono appigli per giustificare la manipolazione dell'embrione e che eludono la vera domanda:
"E prima? L'embrione è un oggetto - un prodotto - su cui si può fare qualsiasi cosa?"
E' stato così anche per gli schiavi, le donne, i neri. Erano uomini, ma senza i diritti della persona. Ora ce ne vergogniamo.
Fino a quando continueremo a usare il concetto di persona per fare discriminazioni contro i più deboli?
Ecco la risposta a Boncinelli di Socci, su Il Giornale
.


Giornata per la Vita:
a Sanremo veglia e tavola rotonda

Venerdi 4 febbraio Sanremo si mobilita per la vita:
alle 17.00 tavola rotonda sulla fecondazione artificiale,
alle 21.00 veglia in Cattedrale.
Ecco la locandina completa.


Difendere la vita oggi
significa difendere la legge 40

L’inammissibilità dell’abrogazione totale della legge è un dato largamente ritenuto positivo.
Il ritorno alla situazione ante legem avrebbe significato un'inevitabile ricaduta nella “procreazione selvaggia”.

Questo pericolo non è però scongiurato.
Se i quattro quesiti referendari dovessero passare, infatti, si avrebbe di fatto una “procreazione selvaggia” legalizzata e garantita a norma di legge, perché, con limitazioni unicamente procedurali, consentirebbe pressoché qualunque “fantasia procreativa”.

Quesito per quesito, i commenti della Professoressa Navarini sui referendum. Da ZENIT .

 


Referendum: perchè l'astensione
è una scelta lecita

Naturalmente, la legge 40 non è da identificare con la “morale cattolica”.
E' infatti un compromesso laico, del tutto diverso dalla morale insegnata dalla Chiesa (che riguarda i credenti, non la legge dello Stato).
La legge ha comunque il merito di salvaguardare alcuni principi e criteri essenziali, in una materia in cui sono in gioco la dignità specifica e alcuni fondamentali diritti e interessi della persona umana.
La CEI si è espressa in difesa della legge sulla procreazione medicalmente assistita "così com'è", senza modifiche che, dovendo accogliere le istanze dei referendum, sarebbero necessariamente peggiorative.
I cittadini si avvalgano quindi di ogni possibilità prevista dal legislatore per operare per il bene delle persone e del corpo sociale.

E tra le possibilità previste dal legislatore, c'è anche l'astensione,
che, Costituzione alla mano, nei referendum è un mezzo lecito di espressione della volontà del cittadino.


Eccezione Italia: non siamo più quelli del '68

“Siamo l’unico Stato democratico occidentale in cui aumentano i ‘credenti praticanti’ perché siamo l’unico in cui crescono i giovani che si definiscono tali”. Non solo. “Le istituzioni perdono appeal in tutto il mondo, ma da noi sale tanto la fiducia nei confronti del Parlamento, quanto quella verso la Chiesa ”.

Sono i risultati di una ricerca vasta e sistematica uscita dal Mulino:
"La sfida dei valori", di Loredana Sciolla.
Una fotografia eccezionale, che fa riflettere, visto che è in controtendenza rispetto alla vulgata di gran parte dei mass-media. Mass-media che avrebbero il compito istituzionale di rappresentare la realtà italiana, e che invece la mostrano attraverso gli occhiali ideologici di un'èlite intellettuale formata nella temperie degli anni '70.

Il Corriere sbandiera in prima pagina il proprio appoggio al si...
RCSMagazine e l'Espresso dedicano la copertina agli embrioni materia-da-laboratorio...
Dopo aborto e divorzio, sarà per noi un'altra sconfitta?
No, possiamo farcela, perchè l'humus è cambiato.
Però dobbiamo rimboccarci le maniche e darci da fare per promuovere presso amici e conoscenti le ragioni di una legge che riconosce la dignità dell'embrione e promuove il rispetto della vita e della famiglia.
Non crederci è un peccato...


Vocazione materna tecno-esaudibile:
si fabbrica un figlio a 67 anni


Sarà ovviamente spacciata come la storia di una mamma coraggio, addirittura da ammirare per la determinazione con cui ha perseguito e ottenuto ciò che voleva.

La signora Iliescu ha semplicemente ospitato “materiale” genetico altrui, con grave rischio per sé e soprattutto per la neonata. Che ha perso parecchi fratelli (ultima la gemella che non è sopravvissuta al parto) e è destinata a mesi di incubatrice e a molta sofferenza, come documentano i più aggiornati studi di neonatologia.
Ma poco importa, per la volitiva signora Iliescu, primatista mondiale del desiderio.
Ecco il commento da Il Foglio.
E l'intervista con Claudia Navarini, docente di Bioetica.


Giornata per la vita:
riflessione al Quadrivum

Serata di riflessione, venerdi 28 gennaio alle 20.45 alla sala Quadrivium di Genova.
I professori Carlo Casini, Carlo Bellieni e Mons. Marco Doldi parleranno di fecondazione artificiale, della legge e dei referendum.

Ecco la locandina con tutte le iniziative a Genova per la ventisettesima giornata nazionale per la vita organizzata dalla CEI.


Il Papa: la ricerca sugli embrioni non è umana

L’embrione umano «è soggetto identico» all’uomo che se ne sviluppa.
«Nulla pertanto è eticamente ammissibile che ne violi l’integrità e la dignità.
E anche una ricerca scientifica che degradi l’embrione a strumento di laboratorio non è degna dell’uomo».

E' il discorso di Giovanni Paolo II al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede.


Procreazione assistita: è già battaglia sui referendum

La consulta ha ammesso 4 dei 5 referendum proposti.
Si è scongiurato il rischio di abolizione totale della legge.
Ma i quesiti rischiano di stravolgere ugualmente lo spirito della legge,
in particolare per quanto riguarda i limiti alla ricerca sugli embrioni (nessuno sarebbe d'accordo se queste sperimentazioni - che comportano la morte - fossero permesse sui bambini nati e sugli adulti, vero?) e il divieto della fecondazione eterologa.
Ecco la riflessione di Marco Doldi.

E nella nostra battaglia sui referendum, abbiamo pochi appoggi.
La "grande" stampa ci è contro.
Il Corriere della Sera si è schierato ufficialmente per il sì
con un corsivo in prima pagina.
"Il nostro è un sì soprattutto in difesa della libertà di ricerca scientifica (che altrimenti subirebbe gravi limitazioni con l'impossibilità di mettere a punto cure per malattie come Alzheimer, Parkinson, sclerosi, diabete)",
scrive il direttore Paolo Mieli.
"Uccidere i malati (gli embrioni) significa curare le malattie?"
gli possiamo rispondere.
Assolutizzare la ricerca e il progresso, ponendoli al di sopra dell’uomo significa che quest’ultimo può essere sacrificato in qualsiasi momento. L’autentico progresso è, invece, perseguito attraverso l’assoluto rispetto del bene della persona e di ogni persona, in qualsiasi stadio del suo sviluppo.

Obietteranno che questa un' argomentazione retriva e oscurantista. Possiamo ricordargli che se la scienza occidentale ora è all'avanguardia nel mondo, questo è perchè è figlia del cristianesimo, che ha sempre sostenuto il valore della ragione e
dell' intelligenza umana, che si esercita per l'uomo.
Non contro l'uomo.

Diranno che pretendiamo di imporre le nostre opinioni religiose a uno Stato ('S' rigorosamente maiuscola) laico.
Ma quelle dei credenti sono solo “loro” opinioni o hanno, invece, un fondamento nella realtà? È ormai un dato scientifico acquisito che la fecondazione ha come effetto immediato quello di far esistere un uomo...
Su questo, la riflessione di Marco Doldi.


Giovani per la vita

La difesa della vita, oggi, passa per la difesa della legge 40.

Vogliono farla passare per una legge anti-scienza e liberticida.
In realtà, la legge è un compromesso
(per la morale cattolica, la fecondazione artificiale è semplicemente vietata), che ha il merito di rispettare i diritti di tutti soggetti coinvolti nell'operazione di concepimento di un figlio.

Tutti i soggetti, compresi i più deboli.
Quindi anche l'embrione, che - come ognuno di noi - ha il diritto di vivere,
e il figlio nato, che - come ognuno di noi - ha diritto ad avere genitori noti e certi.
La difesa del più debole è un principio comunemente condiviso in tutte le società umane (nelle catastrofi per prima cosa si cerca di salvare le donne e i bambini...).
Dobbiamo contravvenire a questo principio nel caso del più debole dei deboli? Nel caso di chi non può neanche far sentire la propria voce?

Ora i 4 referendum intendono intaccare gravemente lo spirito della legge.
La legge, ancorchè imperfetta, va difesa.
E dobbiamo difenderla noi, in particolare noi giovani,
che stiamo costruendo il futuro nostro e dei nostri figli.
Senza paura. Perchè il progresso è tale se rispetta l'uomo.
Senza paura. Perchè i problemi (la malattia, il dolore, la sterilità, etc.) vanno affrontati, non soppressi.
Senza paura. Perchè la vita è il fondamento di tutto.

Cosa c'è di più bello che salvare una vita umana?
Difendendo la legge 40 tu puoi salvarne tante...

Oltre a sciare e a fare passeggiate nella splendida cornice dei monti innevati della Carnia, a Piani di Luzza, i giovani del Movimento per la Vita hanno discusso di questo e di altro...
Ce lo racconta Michele Torre, in un articolo pubblicato su "Il Cittadino",
che presenta anche le relazioni dei professori Claudia Navarini, Carlo Bellieni e Carlo Casini.


Carlo Casini: la legge 40 sulla fecondazione artificiale "va difesa con convinzione"

I referendum vogliono distruggere tutti i meriti della legge sulla fecondazione assistita.
Si è messa in piedi un’operazione mediatica che “rivela e produce una pericolosissima mentalità eugenetica, secondo la quale i malati non hanno diritto di vivere”.

Ecco l'intervista di ZENIT.org al presidente del Movimento per la Vita.


Uomini e ibridi,
l'ultima frontiera della clonazione

Aggiunta di DNA umano a cellule uovo di mucca,
nuclei di cellule umane adulte fusi con cellule uovo di rane
per creare cellule da coltivare allo scopo di creare tessuti sostiutivi.

E sono solo alcuni esempi di ricerca già realizzata.
Giocare con i geni, con le fecondazioni in vitro, con gli embrioni come fossero pezzi di costruzioni da combinare fantasiosamente per vedere “cosa succede” fa parte di quella concezione deviante di “neutralità” della scienza per la quale tutto è consentito in fase di ricerca, e solo in fase “applicativa” il problema etico entrerebbe in gioco.
La clonazione umana è un esempio fin troppo eloquente di tale mentalità scientista e tecnocratica.
Un'interessante analisi della dottoressa Claudia Navarini.


Fecondazione in vitro:
quali conseguenze su chi nasce?

Ha destato molto scalpore la decisione del giudice di Catania, Felice Lima, di respingere la richiesta di due coniugi, portatori sani di talassemia, di selezionare gli ovuli per la procreazione assistita.

L’impianto non è riuscito, e la signora ha perso in maniera naturale l’ovulo fecondato, ma diversi organi di stampa hanno preso l’evento come pretesto per rivolgere dure critiche alla legge 40 sulla fecondazione assistita.

Per comprendere meglio i toni i rischi delle tecniche di fecondazione in vitro, ZENIT ha intervistato il dottor Carlo Bellieni, neonatologo dell'Università di Siena.


"L'embrione è una persona"
parola del presidente

A chi spetta stabilire quando ha inizio la vita umana? "A un ginecologo?
A una casa farmaceutica? Al Parlamento?"

L'interessante riflessione del Presidente del Senato, il non-credente Marcello Pera, su embrione, aborto e i falsi diritti. Da ZENIT.org.


Anzani risponde a Mieli:
"Intendiamoci, di clonazione ce n'è una sola"

Non esiste una clonazione buona e una cattiva...
E, comunque, l'abolizione delle legge 40 sulla procreazione assistita renderebbe lecito tutto.

Ecco le obiezioni del filosofo Giuseppe Anzani a una risposta
data da Paolo Mieli a un lettore del Corriere della Sera.


Cellule staminali adulte
ridanno sensibilità a donna paralizzata

Ennesimo trapianto di successo con le cellule staminali adulte.
A condurre l'operazione, il dottor Lima, dell'ospedale Egaz Moniz di Lisbona.

"Mi oppongo all'uso di cellule staminali provenienti da embrioni,
ma solo per ragioni etiche.
Madre Natura ha creato le cellule staminali embrionali
affinche' proliferino e le cellule staminali adulte
affinche' servano a sostituire e riparare.
Opporsi alle leggi di Madre Natura e' pericoloso".

A livello terapeutico, finora le uniche certezze sono venute dalle cellule staminali adulte (che non comportano la soppressione della vita umana),
non dalle cellule staminali embrionali (che necessitano dell'uccisione dell'embrione).
E invece c'è chi spinge verso altre direzioni..


E' nata la mailing list pro-life
dedicata alla fecondazione artificiale

E' nata una mailing list per diffondere articoli, saggi e documenti sulla fecondazione artificiale -e tematiche strettamente collegate- al fine di fornire possibilità di formazione ed aggiornamento su tale argomento troppo spesso mal divulgato dai mezzi di informazione.

La lista intende diventare un punto di riferimento per la formazione di tutti coloro che intendono impegnarsi in prima persona per la difesa della sacralità e dell'inviolabilità della vita umana fin dal concepimento.

L'homepage del gruppo è: http://it.groups.yahoo.com/group/fecondazione_artificiale_legge_40/

Per informazioni ed iscrizioni, scrivete a:
fecondazioneartificiale@interfree.it oppure a: fecondazione_artificiale_legge_40-owner@yahoogroups.com


L'episcopato brasiliano reagisce
ai tentativi di Lula di rivedere la legge sull'aborto

"Abbiamo bisogno di essere educati alla convivenza fraterna e non fratricida. Il rispetto per gli indifesi e per la vita dei più deboli
è l'espressione di vera cultura ed umanità",
l'appello dei vescovi brasiliani
contro i tentativi del governo del presidente Lula
di modificare la legge sull'aborto in Brasile.


Diagnosi prenatale, implicazioni e rischi

Le diagnosi prenatali permettono di conoscere e migliorare lo stato di salute delle mamme e dei bambini.

Ma certe conoscenze possono essere utilizzate per fini eugenetici - come la selezione dei bambini - piuttosto che alla cura delle eventuali malattie.

E anche le ecografie non sono da abusare...

Intervista del nenatologo Bellieni a ZENIT.org


Fox pro-life?

Sul canale satellitare "Fox Life" andrà in onda, a partire dal
16 dicembre, un programma dal titolo "Maternità".
Ogni giovedì alle ore 22:45 verranno trasmesse storie vere
di futuri padri e madri.
Non sappiamo se il tema verrà trattato con il rispetto dovuto,
ma potrebbe essere un ulteriore contributo
alla diffusione della cultura della Vita.


Gli adolescenti: no all'aborto e alla fecondazione artificiale

Pubblicati i risultati del questionario preparato da Eurispes e Telefono Azzurro per il rapporto annuale sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza.

Il questionario, a cui hanno risposto tremila giovani tra i 12 e i 19 anni, chiedeva l'opinione dei ragazzi sui diritti e le libertà riguardo la vita, la morte e la famiglia.

Il 49% degli intervistati è contrario all'aborto (favorevole il 38%, indecisi il 13%), il 43% contrario alla fecondazione artificale (40% i favorevoli), il 63% contro la pena di morte (25% favorevoli).

Risultati opposti su divorzio (55% a favore, 35% contro) e eutanasia (41% pro, 35% contro).


Dall'Australia, good news!!!

Importante scoperta all'università di Adelaide, in Australia.
Le cellule staminali (quelle che possono originare altre cellule di tipo diverso, e pertanto potenzialmente utili per la cura di malattie) esistono anche nei denti.
E si studia di sfruttarle anche per auto-riparazioni...

Sempre in Australia, il ministro della Sanità ha bloccato
una tecnica di fecondazione artificiale anche dopo aver letto
un'intervista a Carlo Bellieni (neonatologo che a gennaio sarà in conferenza a Genova), che ne spiegava i rischi per i bambini che fossero comunque riusciti a nascere.
Abbiamo recuperato un articolo che sprizza veleno nel riportane notizia. Interessante...


Da laico: "Grazie CAV!"

Intervenendo al dibattito
“Laici e cattolici di fronte al valore della vita umana”
organizzato dai Centri di Aiuto alla Vita (CAV),
Giuliano Ferrara, direttore de “Il Foglio”,
ha ringraziato i volontari del movimento, per aver fatto nascere:
“Una piccola città, ma benedetta città,
dove abitano decine di migliaia di bambini nati invece che non nati”

Da un laico, un forte sprone a continuare...


La cura del malato non è solo scienza e tecnica

La medicina dev'essere al servizio dell'uomo,
accompagnando chi soffre
e rispettandone la dignità. Non eludendo il problema.

Ecco il messaggio del Papa alla Pastorale per la Salute.


Tutti in Carnia a capodanno!
C'è la vacanza-convegno del MPV!!!

"I figli della fecondazione artificiale".
E' questo il titolo della settimana di convegno invernale organizzata dai giovani del Movimento per la Vita.
Relatori di alto livello: dal presidente Carlo Casini al neonatologo Carlo Bellieni, dalla docente di bioetica Navarini, agli esperti di comunicazione.
Per discutere e formarsi su fecondazione artificiale, embrione, persona umana, tecnica e morale.

Il tutto, nella splendida cornice delle dolomiti carniche.
Perchè di sera si lavora, ma al mattino si scia!!!

Ecco il programma completo.


L'embrione: uno di noi

Il feto sente sapori, odori e suoni, tra cui musiche e la voce della mamma.
E avverte il dolore in modo più acuto di un bambino più grande.
Avere dei figli in età avanzata e concepirli in provetta comporta rischi per la loro salute.

Lo spiega un articolo di Carlo Bellieni per Il Timone.


La "finctio" dell'ootide

Gli oppositori della legge sulla fecondazione artificiale si aggrappano ai tecnicismi per eludere la legge. Ecco allora, il pre-embrione, l'ootide.
Sperimentazione possibile sul pre-embrione?
La legge non parla dell'ootide, non impedisce la pre-fabbricazione di pre-bambini:
forse - dipenderà da giudici e comitati di bioetica - può partire la pre-produzione in serie della pre-vita che libera le coppie sterili da penose costrizioni clericali ed è una benedizione per la ricerca.
E grazie a questo cavillo anche l'uomo può finalmente diventare un prodotto perfetto
(acquistabile a caro prezzo...)


Riflessioni cattoliche (e non solo) sulla legge
sulla fecondazione artificiale

La Chiesa Cattolica è, da sempre, contro la fecondazione artificiale.
Il dibattito sulla fecondazione assistita, quindi, non è una questione
tra laici e cattolici, ma riguarda i rapporti tra scienza, storia
umana e società.

La Scienza e la Tecnica, non la religione, sono oggi i veri padroni della vita ed è molto difficile, per le nostre democrazie, riuscire a limitare lo strapotere della Scienza.

Ne discutono il Prof. Angelo Fiori e Mons. Elio Sgreccia,
in un articolo su Medicina e Morale.
.


Il Papa ai medici cattolici:
“Non trascurate mai la dimensione spirituale dell’uomo”

“Nella vostra opera di salvaguardia e di promozione della salute, non trascurate mai la dimensione spirituale dell’uomo.
Se, cercando di guarire e di alleviare le sofferenze, avrete ben presente il senso della vita e della morte e la funzione del dolore nella vicenda umana, riuscirete ad essere autentici promotori di civiltà” .

Di fronte alla “mentalità arrogante” che sembra prendere il sopravvento nella nostra società e “che pretende di discriminare tra vita e vita”,
il Pontefice ha ricordato ai mediciche “la vita va promossa e difesa dal suo concepimento fino al suo tramonto naturale”.

Ecco la lettera del papa all'associazione dei medici cattolici italiani (AMCI).


Relazione annuale del ministro della salute Sirchia:
in Italia meno aborti,
ma i consultori ancora non funzionano

Sempre meno donne italiane praticano l’aborto, ma il ricorso all’interruzione di gravidanza tra le donne straniere che vivono in Italia è molto elevato.

Il Ministro della Salute Girolamo Sirchia nel presentare il documento ha posto in evidenza le azioni per prevenire l’interruzione volontaria di gravidanza, sottolineando tra l’altro la necessità che le Aziende sanitarie portino avanti programmi mirati ad aumentare le conoscenze di tutte le donne sulla salute riproduttiva e sulla procreazione cosciente e responsabile, in particolar modo le conoscenze delle donne a maggior rischio.


Il magistrato Santosuosso condanna la legge 40:
"è eugenetica"

Sul Manifesto, il magistrato ribalta il significato delle parole per rovesciare la realtà dei fatti. Per lui, l'eugenetica è tale solo se imposta dallo stato, non dalle scelte degli individui (quali i genitori e il medico, senza consultare il nascituro).

E la legge 40 sulla fecondazione artificiale, mettendo vincoli e divieti - per esempio, il divieto della diagnosi pre-impianto e dell'accesso alla fecondazione artificiale alle coppie non sterili -, diventa così una legge eugenetica...

Il ribaltamento della verità e del significato delle parole
è una tecnica vecchia...
ma con applicazioni sempre nuove...


Controllo demografico,
ora la Cina ci prova col metodo Billings

Dopo venticinque anni di controllo selvaggio della natalità, le autorità cinesi hanno autorizzato la sperimentazione del metodo naturale messo a punto dalla celebre coppia di medici.
Sono attualmente 3 milioni e mezzo le coppie lo utilizzano, con risultati positivi.

Evelyn Billings (co-ideatrice, col marito, del metodo che porta il loro nome) ha presentato i risultati del «Progetto Cina» alla decima Assemblea generale della Pontificia Accademia per la vita, svoltasi in Vaticano nel febbraio scorso.
Ecco il suo intervento.


La povertà è un problema?
L'Europa prova a risolverlo eliminando i poveri...

Per ridurre la povertà, l’Europa finanzia progetti di riduzione e selezione delle nascite.
E sul matrimonio, via libera ai gay. Per indebolire la famiglia...
Intervista a Riccardo Cascioli.


Il bilancio di padre Serra su venticinque anni di fecondazione "in vitro":
«Le coppie sono ancora disinformate e i diritti dell'embrione sono del tutto negati»

Su cento donne che si rivolgono a una clinica della fertilità in Italia, in media solo 20 riescono ad avere "il bimbo in braccio".
E complessivamente vengono destinati alla morte 280 embrioni.

Nonostante questi dati, la procreazione è diventata "un bene di consumo". E molto costoso.
L'adozione come valida alternativa.
Ecco il bilancio di Padre Serra.


FIVET: tecniche, rischi, valutazione morale e disciplina giuridica

Saggio di Giorgio Maria Carbone sulla fecondazione extracorporea


Si alla vita! Anche in cinese!!!

New entry per i nostri welcome!
Matteo ha mantenuto la promessa...
E ora abbiamo anche il cinese!!!
Wonderful!!! Chissà quanti nuovi visitatori! :-)


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(Una gravidanza inattesa o difficile, un aborto che ha lasciato una ferita così profonda da sembrare inguaribile......)

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ultimo aggiornamento 12 Feb. 2005

 

il sito ufficiale dei giovani del Movimento per la Vita di Genova e della Liguria

 

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