Dalla ragione
la famiglia

PER EMERGENZE:

(Una gravidanza inattesa o difficile, un aborto che ha lasciato una ferita così profonda da sembrare inguaribile......)

SOS Vita

I Centri di Aiuto alla Vita (CAV)
della Liguria


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cinEtica 2007


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“I tempi si fanno difficili.
I nostri valori, di noi laici e

credenti, sono oggi sottoposti a sfide ieri appena concepibili per effetto delle conquiste scientifiche. L’ingegneria genetica, le manipolazioni, le clonazioni, le riproduzioni biologiche di ogni tipo pongono problemi nuovi ai quali siamo così impreparati che talvolta li risolviamo in fretta, con supponenza filosofica e etica, o per interesse spicciolo, o per convenzione improvvisata o con fughe in avanti”.

Davanti a queste derive “ritengo che si debba, in sede filosofica e morale, adottare la posizione che l’embrione è persona fin dal concepimento”.

Marcello Pera,
Presidente del Senato
“Senza radici”, Mondadori 2004


Parole per la vita


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Dato di fatto. Per la "Dichiarazione universale dei Diritti dell'Uomo" è la famiglia il nucleo fondamentale della società.
Con i Dico si indebolirà l'istituto del matrimonio,
determinando un danno per lo Stato

Dalla ragione la famiglia, di Carlo Casini


Il laico Orsina dice che la legge sui Dico non è liberale, è solo anticlericale

La legge attribuisce al matrimonio privilegi che possono essere difesi in un'ottica liberale perché atti a facilitare la generazione e formazione di nuovi individui. Questi diritti vanno estesi anche alle coppie di fatto eterosessuali?
E a quelle omosessuali?
No, perchè le prime non garantiscono la stabilità di mutua assistenza e di crescita delle nuove generazioni.
Le seconde non hanno neanche la possibilità di generare figli.

Perchè lo stato dovrebbe premiare queste unioni, così danneggiandosi, visto che le mette in concorrenza con la famiglia, che invece allo stato è utile? E qual è il vero motivo di chi vuol fare la legge sulle unioni di fatto?

I Dico non sono liberali, di Giovanni Orsina


Benedetto XVI: "la vita è il primo dei beni ricevuti da Dio ed è fondamento di tutti gli altri; garantire il diritto alla vita a tutti e in maniera uguale per tutti è dovere dal cui assolvimento dipende il futuro dell'umanità"

Il Concilio esorta i laici credenti ad accogliere "quanto i pastori decidono come maestri e capi della Chiesa" e, d'altro canto, raccomanda "che i pastori riconoscano e promuovano la dignità e responsabilità dei laici nella Chiesa, si servano volentieri del loro prudente consiglio" e conclude che "da tali rapporti familiari tra laici e pastori si devono attendere molti vantaggi nella Chiesa" (Lumen gentium, 38)

Il discorso di Benedetto XVI ai partecipanti all'Assemblea generale della Pontificia Accademia per la Vita e al Congresso Internazionale "La coscienza cristiana a sostegno del diritto alla vita"


Strappata la fiducia Prodi e D'Alema rivogliono i Dico

Al Senato, dove la fiducia era a rischio, Prodi aveva detto che sui DiCo il governo aveva esaurito il suo compito.

Alla Camera, dove la fiducia è scontata, il disco cambia:
«Non li abbiamo buttati a mare
perché non violano assolutamente i fondamenti della famiglia».

Più chiaro di così.
Chi sbaglia, come al solito, sono gli altri.
Tanti altri (tantissimi altri, e piuttosto importanti, si direbbe, stando alle reazioni che ci sono state al decreto dei Dico).
Ma per il nostro primo ministro, i DiCo - che danno diritti a chi non si prende impegni (se non di mandare una raccomandata) e aprono la strada al matrimonio e alle adozioni gay - non vìolano i fondamenti della famiglia
(e della società e dello stato, aggiungiamo noi).

Strappata la fiducia Prodi e D'Alema rivogliono i Dico, di Francesca Angeli


Dal 26 Febbraio, torna cinEtica!

Al cinema Nickelodeon di Genova, la rassegna organizzata dai giovani del Movimento per la Vita. Ogni lunedì, dal 26 febbraio al 26 marzo, alle 21.15.

Ecco il programma completo, con le schede film.


Papà e mamma?
Per il servizio sanitario scozzese sono una discriminazione

Il politically correct al servizio della lobby gay.
Cambiare il vocabolario delle persone è un primo, decisivo passo per cambiare la società

Papà e mamma? Per il servizio sanitario scozzese sono una discriminazione,
di Assuntina Morresi


Meglio un divorziato pro-famiglia di tanti falsi bigotti

E' meglio essere governati da uno statista che fa leggi utili al Paese, segnatamente sulla famiglia, pur avendo una situazione familiare complicata, o da uno statista cha ha una famiglia da "Mulino Bianco" ma che fa politiche devastanti contro le famiglie altrui e contro il Paese?

Meglio un divorziato pro-famiglia di tanti falsi bigotti, di Antonio Socci


I pastori non ascoltano il gregge,
lo difendono dai lupi

Camillo Langone sull'invito da parte di alcuni cattolici ai vescovi a non interferire con la politica sul riconsocimento giuridico delle coppie di fatto.


«La Costituzione parla chiaro: la famiglia è una sola»

La Costituzione non crea la famiglia, ma la riconosce, la tutela, la sostiene, la regola, la disciplina.
La famiglia preesiste allo Stato, al diritto e alla Costituzione, perciò si dice che è una società naturale.

la Costituzione non solo riconosce e rispetta la vita familiare, ma fa molto di più: si impegna a sostenerla – la agevola – per l'apporto che essa può dare al bene di tutti, al bene comune. Si tratta di uno dei principi più negletti ed inattuati di tutta la Carta Costituzionale. È incredibile constatare come nell'agenda politica dei nostri governi e dei nostri Parlamenti per tutti questi anni – quasi 60 ormai – la famiglia non sia mai entrata fra le priorità.

in materia l'Unione europea non ha competenze e la Carta di Nizza non impone nessuna legislazione sui Dico o sui matrimoni gay agli Stati membri.

Le ragioni giuridiche per dire no a i Dico,
nell'intervista
alla giurista Marta Cartabia


Il ministro, la legge naturale e gli affari di Dio

"Il ministro Rosy Bindi, insieme agli altri cattolici democratici, reclama l'autonomia della politica e delle decisioni che i governanti devono prendere (e fa benissimo a rivendicare questa libertà). Ma dimentica che la legittima autonomia nelle cose temporali dall'autorità ecclesiastica non significa che il governante cattolico non sia tenuto a rispettare, nelle leggi che promuove, il rispetto del diritto naturale e dunque l'indissolubilità del matrimonio, l'unicità e irripetibilità della famiglia e la sua centralità nella vita sociale. Per cui il ministro non può auspicare, come invece è apparso sui quotidiani del 15 febbraio, che la Chiesa si occupi delle cose di Dio, come se la famiglia, o il simil-matrimonio proposto dai Dico, non sia affare di Dio e della Chiesa."

Marco Invernizzi, da I teodem e il diritto naturale


Dico... No!

Sabato 10 Marzo, ore 15.00
Biblioteca Civica Beghi
La Spezia

Modera:
Luigi De Luca, consigliere comunale

Intervengono:
Massimo Ansaldo, Compagnia delle Opere
Eliana Bacchini, Centro Italiano Femminile
Francesco Bellotti, Movimento Cristiano Lavoratori
Paolo Borrini, Associazione Cristiana Lavoratori Italiani

Ecco il programma
Organizzato da Forza Italia


Il limite

A questioni estreme è giocoforza opporre reazioni estreme.
E dunque alla possibilità consentita da una decisione del governo inglese, annunciata l'altro ieri dalla stampa, di procedere alla creazione di embrioni chimera (ottenuti cioè dall'innesto di Dna umano su ovuli animali: nel caso particolare di conigli) non resta che dare una sola risposta: no.
Mille volte e per sempre no. No, anche se fossimo sicuri— e tra l'altro non lo siamo affatto — che in tal modo avremo la guarigione assicurata da tutte le malattie di questo mondo.

È giunto il momento di convincercene: non possiamo sottostare al ricatto della salute, di cui la scienza spregiudicatamente si fa forte ormai ad ogni istante, per consentire che nei laboratori si sperimenti qualsiasi cosa, fino all'inosabile.
C'è, ci deve essere un limite:
se non è questo, se non è la inviolabilità genetica della specie umana, qual è? quale sarà mai?

Ernesto Galli Della Loggia (Il calendario, del Corriere della Sera)


Commercio di embrioni umani, la resa e l'alternativa

La logica del profitto riduce la persona nella sua individualità più intima a merce e apre le porte a nuove forme, solo velate, di servitù degli esseri umani, della donna in particolare. Il tutto ammantato di buone intenzioni e splendide parole, che - oltre il danno, la beffa - creano illusioni.

Ma un'alternativa c'è: tornare a mettere al centro delle scelte culturali, di quelle legislative, la persona nella sua unicità e irripetibilità e di sostenere la vita in tutte le sue manifestazioni come qualcosa di prezioso e di insostituibile

Commercio di embrioni umani, la resa e l'alternativa, di Carlo Cardia


Studenti scrivono alla docente:
scusi, che cos’è “vita umana”?

Un gruppo di ragazzi cattolici sostiene che la ricerca non può rifugiarsi nell'“etica a stadi”. Dopo anni che nelle nostre facoltà gli studenti non si fanno sentire su temi così di fondo, temi che nascono direttamente dai laboratori che frequentano, dagli studi che compiono, finalmente qualcosa si muove.
Un piccolo ma significativo segno di una comunità di docenti e studenti che si interroga

La domanda degli studenti, di Nicoletta Tiliacos


Aborto facile, la favola è finita

L'avevano spacciato come la soluzione finale per ogni problema.
La libertà di abortire senza alcun vincolo, nè alcuno scrupolo (specie per il medico). Grazie alla pillola del mese dopo, la RU486.

Ma uccidere il figlio nel grembo con un farmaco-pesticida umano
(i farmaci non servono per curare?) non è una cosa semplice.
Anzi, è solo un'illusione. A caro prezzo. E l'ha dovuto ammettere anche il governo italiano, che ha sempre propagandato la RU486. E continua a sostenerla, solo che adesso ha posto l'obbligo del ricovero ospedaliero fino ad aborto avvenuto.

L'obiettivo politico della battaglia sulla Ru 486 non era certo quello di aiutare le donne ad abortire con meno sofferenza. Ma di modficare la legge 194 sull'aborto, allargando le possibilità di aborto e .
L'obiettivo è stato sventato, grazie all'evidenza dei fatti. E ad un paio di politici cattolici (e ad altri che hanno combattuto nei propri ruoli).
La fionda di Davide che, ancora una volta, ha colpito Golia.

RU486: si dissolve la favola dell'aborto facile, di Eugenia Roccella
(una storia istruttiva, molto istruttiva)


8 marzo, festa delle donne?

Lo sapevate che l' 8 marzo è nato come "Festa internazionale delle operaie"?
E che il padre fu Lenin, che lanciò la festa in occasione
della III Internazionale comunista, a Mosca, nel 1921?

E l'origine è significativa di una festa
che è propogandata (e vissuta) come la festa di tutte le donne
e invece celebra l' ideologia di una minoranza


Il Gesù della storia e le donne

Quelli che ci credono (a Gesù come ci è arrivato a noi, attraverso la Chiesa e i Vangeli) sono fessi.
Solo loro (Dan Brown, Augias, Pesce, etc.), che non ci credono, sono obiettivi...
Siamo d'accordo? La consideriamo una cosa irrilevante, o che non ci riguarda?

Chi crede non può conoscere il Gesù storico, dicono. Solo chi non crede può. Ma, ci chiediamo noi, i discepoli di Cristo, prima di averlo incontrato,
forse già credevano in Lui?
(tra l'altro anche dopo la sua morte non ene rano troppo convinti - come scritto chiaramente su tutti i Vangeli).

I testimoni sono quelli che hanno visto e hanno scritto (e - a pensarci bene - anche quelli che non hanno scritto, che non hanno contestato, non hanno obiettato - dobbiamo pensare che romani ed ebrei fossero così sprovveduti da non controbattere alle menzogne di un gruppuscolo di ignoranti o che tutte le fonti - tutte - siano state bruciate dai zelanti cristiani? cosa che non è successa, ad esempio, per i vangeli apocrifi, alcuni dei quali sono eretici... e non è successa neanche per gli scritti ebraici che confermano la partecipazione delle autorità religiose alla condanna a morte di Gesù... ).

I testimoni oculari sono irrilevanti?
Curioso, questo metodo storiografico... (e anche giornalistico).
C'era Augias quando Gesù ha resuscitato Lazzaro?
C'era Augias davanti alla pietra rotolata dal sepolcro?

C'erano, invece, le donne (prima ancora degli apostoli) - non a caso oggi diffamate dai sedicenti storici obiettivi.
Sì, diffamate proprio quelle che per prime giunsero al sepolcro vuoto:
la Maddalena e Maria.
E umiliate tutte, specie le donne di oggi.
Con l'aborto, chimico - che le costringe ad uccidere il figlio nel grembo senza alcuna assistenza - e non. Con la tratta degli ovuli. Con i Dico-ripudio. Con la selezione dei feti basata sul sesso in Cina, India. Con il burqa... ).
Come le donne erano prima che venisse Gesù a cambiare il mondo (il nostro mondo), e come vorrebbero molte femministe - magari inconsapevolmente, ma non ne è inconsapevole chi le guida... )

Ve la immaginate la condizione delle donne senza il cristianesimo? Costituzionalmente inferiori all'uomo. Segregate in casa.
Lapidazione per le adultere.
Ve la immaginate, in generale, la società senza il cristianesimo
(ancora meglio, senza il cattolicesimo)?
It's easy, if you try.
Sì, sì, è facile, se provi, diceva John Lennon,
che dell'argomento se ne intendeva.
E da un 3 secoli a questa parte ci hanno provato in tanti,
a mettere in pratica l'immaginazione. Sempre più numerosi.
Basta pensare al blocco sovietico, alla Germania di Hitler, a Cuba, al Venezuela di Chavez. E da noi l'abortismo e la tecnoscienza.

Sarebbe bene ricordarlo ai tanti laicisti che dicono che i cristiani hanno tutto il diritto a mettere in pratica i valori in cui credono,
ma non possono pretendere di imporli agli altri.
Non possono pretendere di fare leggi che corrsipondono ai propri ideali.
(E perchè? I cristiani sono cittadini di serie B?
Qual è, invece, la patente di credibilità che hanno i non credenti?)

Ve lo immaginate come sarebbe il mondo se i cristiani, di tutte le epoche, non si fossero sempre spesi personalmente per migliorare la società,
anche attraverso l'impegno pubblico e politico,
a partire dalla promozione dell'uomo e del bene comune?

Quest'impegno è sempre nato e rinasce continuamente dalle parole di Gesù, che sono arrivate tramite la testimonianza oculare dei suoi discepoli
e la tradizione plurisecolare della Chiesa.
Tornando al libro di Augias e Pesce, se chi ha visto ha creduto (tra l'altro a cose non facilissime da credere, e tanto meno da inventare - come l'amore per i nemici, la risurrezione dei corpi, il potere come servizio, la beatitudine dei poveri, degli ultimi, degli umili, l'amore come legge universale della vita),
è, per questo semplice fatto, non degno di essere preso in considerazione?
Possibile che siccome questi testimoni che hanno creduto, ora noi non possiamo più sapere come

All'inizio del cristianesimo non c'è un libro ma un'esperienza storica,
Francesco Ognibene intervista Romano Penna

Su "Inchiesta su Gesù", ecco alcuni link interessanti
http://www.chiesa.espressonline.it/dettaglio.jsp?id=100081
http://www.chiesa.espressonline.it/dettaglio.jsp?id=110941
http://www.chiesa.espressonline.it/dettaglio.jsp?id=102761


Senza la legge naturale la democrazia è zoppa

Rusconi: «Nell’arena pubblica non si deve parlare di verità».
D'Agostino: «La verità non si impone perchè va coniugata con la libertà.
Ma nessuno può essere tenuto fuori dalla spazio pubblico».

Il concetto di legge naturale, conoscibile con i mezzi di sola ragione, è anzi «l'idea che tutti gli uomini possono conoscere il bene - ha aggiunto Ferrari - e non soltanto quelli toccati dalla Rivelazione. E quindi, l'unica idea capace di garantire a tutti l'ingresso nel pubblico dibattito democratico»

Senza la legge naturale la democrazia è zoppa, di Edoardo Castagna


Giù le mani dalla famiglia!

E' sempre possibile realizzare qualcosa, basta essere disposti a fare dei sacrifici

www.luiginervi.it


Appello di fattisentire.net: "Famiglia, non PACSate!"

I PACS sono una unione senza doveri.
Un tentativo, dunque, di relativizzare e ideologizzare la realtà della famiglia.
Non si rende più "umana" la legislazione, adottando i pacs, ma si creano le condizioni per una ancora maggiore precarietà di queste unioni.
Non vogliamo consegnare le generazioni future a una società senza valori forti e famiglie salde nell'impegno coniugale. E per questo intendiamo farci sentire

"Famiglia, non PACSate"


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PER EMERGENZE :

(Una gravidanza inattesa o difficile, un aborto che ha lasciato una ferita così profonda da sembrare inguaribile......)

SOS Vita

(24 ore su 24 e 365 giorni all'anno)

Per offrire amicizia, consigli, incoraggiamento e sostegno con la convinzione, nata dalla lunga esperienza, che nessun problema è irrisolvibile. La risposta non sarà solo telefonica: potrà essere attivato un sostegno concreto di pronto intervento attraverso i Movimenti e Centri sparsi in tutta la Regione.

 

Aspetti un bambino?

Ti senti sola?

Hai paura e pensi di non farcela?

 


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