Ragioni laiche per dire no
al riconoscimento delle coppie di fatto

PER EMERGENZE:

(Una gravidanza inattesa o difficile, un aborto che ha lasciato una ferita così profonda da sembrare inguaribile......)

SOS Vita

I Centri di Aiuto alla Vita (CAV)
della Liguria


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cinEtica 2007


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“I tempi si fanno difficili.
I nostri valori, di noi laici e

credenti, sono oggi sottoposti a sfide ieri appena concepibili per effetto delle conquiste scientifiche. L’ingegneria genetica, le manipolazioni, le clonazioni, le riproduzioni biologiche di ogni tipo pongono problemi nuovi ai quali siamo così impreparati che talvolta li risolviamo in fretta, con supponenza filosofica e etica, o per interesse spicciolo, o per convenzione improvvisata o con fughe in avanti”.

Davanti a queste derive “ritengo che si debba, in sede filosofica e morale, adottare la posizione che l’embrione è persona fin dal concepimento”.

Marcello Pera,
Presidente del Senato
“Senza radici”, Mondadori 2004


Parole per la vita


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Non bisogna essere credenti per rifiutare i "Dico". Basta la ragione.
Il riconoscimento pubblico delle unioni di fatto è inutile e dannoso.
Specialmente per i bambini.
Lo dicono studi specialistici, che non vengono pubblicizzati.

Ragioni laiche per dire no al riconoscimento delle coppie di fatto,
di Giacomo Samek Lodovici, da Il Timone


Preghiera per la famiglia

Presentato dal governo il disegno di legge sulle coppie di fatto. Il programma dell'unione prevedeva diritti delle singole persone. L'impostazione della legge è ben diversa. Perchè? E quali ne saranno le conseguenze, per tutti?

Preghiera per la famiglia, di Francesco Bellotti


Famiglia patrimonio dell'umanità

Il "sì" personale e reciproco dell'uomo e della donna dischiude lo spazio per il futuro, per l'autentica umanità di ciascuno, e, al tempo stesso, è destinato al dono di una nuova vita.
Perciò questo "sì" personale non può non essere un "sì" anche pubblicamente responsabile, con il quale i coniugi assumono la responsabilità pubblica della fedeltà. Nessuno di noi, infatti, appartiene esclusivamente a sé stesso: pertanto ciascuno è chiamato ad assumere nel più intimo di sé la propria responsabilità pubblica. Il matrimonio come istituzione è esigenza intrinseca del patto dell'amore coniugale.

Poco importa che si dica che non si vuole intaccare la famiglia: riconoscere civilmente le unioni libere è istituzionalizzare e promuovere socialmente e culturalmente una nuova forma di vita parallela e concorrenziale al matrimonio

Famiglia patrimonio dell'umanità, di Marco Doldi


Dal 26 Febbraio, torna cinEtica!

Al cinema Nickelodeon di Genova, la rassegna organizzata dai giovani del Movimento per la Vita. Ogni lunedì, dal 26 febbraio al 26 marzo, alle 21.15.

Ecco il programma completo, con le schede film.


I pastori non ascoltano il gregge,
lo difendono dai lupi

Camillo Langone sull'invito da parte di alcuni cattolici ai vescovi a non interferire con la politica sul riconsocimento giuridico delle coppie di fatto.


Legge morale, baluardo contro l'arbitrio del potere

Il diritto naturale è l'insieme di norme comuni a tutti gli uomini, le "leggi non scritte" per rispettare le quali Antigone, violando la legge del suo stato, seppellisce il fratello e va incontro alla pena di morte. Eppure il diritto positivo - le legislazioni scritte - tende sempre più a superarlo. Con grave danno di tutti.

Legge morale, baluardo contro l'arbitrio del potere, di Francesco D'Agostino

Ecco anche lo splendido discorso di Benedetto XVI
al Congresso Internazionale sul Diritto Naturale,
promosso dalla Pontificia Università Lateranense


Società ipocrita se indebolisce la famiglia

«Attenti, quindi, alla scelta di legalizzare le unioni di fatto:
c'è il rischio di tagliare il ramo su cui siamo seduti»

Società ipocrita se indebolisce la famiglia,
di Luciano Monari, Vescovo di Piacenza


La chiesa ama suo figlio. Ma non l'errore

Un padre desolato scrive al Giornale,
lamentando l'ingiustizia della discriminazione verso suo figlio gay.

La risposta di Girolamo Grillo, vescovo di Civitavecchia


Il matrimonio non è un bene cattolico

I cattolici in prima linea contro i PACS o Dico, non difendono un bene confessionale, ecclesiale, spirituale. Difendono la rilevanza pubblica della famiglia, che mantiene e porta avanti la società.
Chi non vuole prendersi questo impegno non deve essere discriminato.
Ma non può godere di benefici pubblici, che sarebbero condivisi condivisi con la famiglia. E tanto meno si può sfruttare impropriamente il concetto culturale di famiglia. Altrimenti lo Stato, svalorizzando la famiglia, va contro sè stesso

Il matrimonio non è un bene cattolico, di Francesco D'Agostino


La nuova religione Labour
e l'intolleranza dei cattolici inglesi

Cristiani messi al bando e "rieducati" alla tolleranza,
cattolici arrestati perché diffondono idee "minacciose".
È l'ultimo scorcio dell'era Blair, dove il relativismo è un dogma

La nuova religione labour e l'intolleranza dei cattolici inglesi,
dal settimanale Tempi


La lobby laica recluta Tettamanzi. Ed è subito autogol

Da Settimo Cielo, il blog di Sandro Magister.


Giù le mani dalla famiglia!

E' sempre possibile realizzare qualcosa, basta essere disposti a fare dei sacrifici

www.luiginervi.it


I Maya siamo noi

Il fronte politicamente corretto ha chiesto la censura ai minori dei 14 anni del film Apocalypto. Eppure la violenza e l'orrore sono sempre presenti nei nostri telegiornali. E il pubblico è completamente impreparato.

Presentando i Maya in declino e schiavi dei sacrifici umani, Gibson ha voluto parlare del nostro Occidente, che si scopre violento nella tragedia di Erba (o nell'assassinio di Tommy), ma che rimuove - anzi eleva a diritto - il rito dell'aborto (130.000 all'anno nella sola Italia).
Con una sola speranza, come per i Maya, e come mirabilmente indicato dal nonno di Joussef: il cristianesimo

I Maya siamo noi, di Antonio Socci

Molto interessante, sempre sul film Apocalypto,
anche il post dello storico Francesco Agnoli nel blog di Persona e Libertà


Appello di fattisentire.net: "Famiglia, non PACSate!"

I PACS sono una unione senza doveri.
Un tentativo, dunque, di relativizzare e ideologizzare la realtà della famiglia.
Non si rende più "umana" la legislazione, adottando i pacs, ma si creano le condizioni per una ancora maggiore precarietà di queste unioni.
Non vogliamo consegnare le generazioni future a una società senza valori forti e famiglie salde nell'impegno coniugale. E per questo intendiamo farci sentire

"Famiglia, non PACSate"


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PER EMERGENZE :

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SOS Vita

(24 ore su 24 e 365 giorni all'anno)

Per offrire amicizia, consigli, incoraggiamento e sostegno con la convinzione, nata dalla lunga esperienza, che nessun problema è irrisolvibile. La risposta non sarà solo telefonica: potrà essere attivato un sostegno concreto di pronto intervento attraverso i Movimenti e Centri sparsi in tutta la Regione.

 

Aspetti un bambino?

Ti senti sola?

Hai paura e pensi di non farcela?

 


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