La famiglia è inserita nell'ordinamento giuridico – sin dal diritto romano - perchè garantisce la crescita della società, attraverso la mutua solidarietà e la crescita dei figli. Chi vuole fare la legge sui PACS, ha come obiettivo di modificare la mentalità comune delle persone riguardo la famiglia.
Di fronte al grido di dolore dei sempre più numerosi figli di genitori divorziati, cosa risponde il nuovo ministero per la Famiglia? I poveri, in Italia, sono i membri delle famiglie numerose, che devono dividere le entrate dei genitori.
In questo contesto, qual è l'urgenza di un'ulteriore picconata alla famiglia, pilastro fondamentale della società?
PACS, perchè? , di Francesco Bellotti
Amare e desiderare la vita
Non si può non amare la vita: è il primo e il più prezioso bene per ogni essere umano. vita umana è un'avventura per persone che amano senza riserve e senza calcoli, senza condizioni e senza interessi; ma è soprattutto un dono, in cui riconosciamo l'amore del Padre e di cui sentiamo la dolce e gioiosa responsabilità della cura, soprattutto quando è più debole e indifesa
Il Messaggio del Consiglio Episcopale Permanente della CEI
per la 29ª Giornata per la vita (4 febbraio 2007)
I maya siamo noi
Il fronte politicamente corretto ha chiesto la censura ai minori dei 14 anni del film Apocalypto. Eppure la violenza e l'orrore sono sempre presenti nei nostri telegiornali. E il pubblico è completamente impreparato.
Presentando i Maya in declino e schiavi dei sacrifici umani, Gibson ha voluto parlare del nostro Occidente, che si scopre violento nella tragedia di Erba (o nell'assassinio di Tommy), ma che rimuove - anzi eleva a diritto - il rito dell'aborto (130.000 all'anno nella sola Italia).
Con una sola speranza, come per i Maya, e come mirabilmente indicato dal nonno di Joussef: il cristianesimo
I Maya siamo noi, di Antonio Socci
Molto interessante, sempre sul film Apocalypto,
anche il post dello storico Francesco Agnoli nel blog di Persona e Libertà
Veglia diocesana per la vita
Venerdì 26 gennaio 2007 - ore 20,30
Ospedale Gaslini, Genova
presiede S.E. Angelo Bagnasco, Vescovo di Genova
L'eclissi della bellezza. Genocidi e diritti umani
Convegno Internazionale di Studi
con Antonio Socci, Giacomo Samek-Lodovici, Liliana Segre, George Evian, Alfonsas Svarinskas, Claire Ly , D. Mwerekande, Mario Melazzini
9-10-11 febbraio 2007
Università Cattolica S.C. di Brescia - via Trieste n. 17 - 25121-Brescia
Ecco il programma completo e la scheda di iscrizione Organizzato da FederVita Lombardia
POLITICI CATTOLICI, FAMIGLIA E VITA
Venerdì 26 gennaio 2007 - ore 21,00
sede di TeleLiguriaSud, Piazza Europa, La Spezia
Convegno organizato dal
Movimento Cristiano Lavoratori e dalla CISL
Carlo Casini
Presidente Nazionale Movimento per la Vita
Parlamentare Europeo UDC
Paola Binetti
Ex Co-presidente Comitato Scienza e Vita
Deputato Ulivo
Chiavari, Auditorium San Francesco
Venerdì 26 gennaio ore 21,00
+ Famiglia + Società
Dr. Francesco Bellotti
Direttore CISF, Centro Internazionale di Studi sulla Famiglia
Segue dibattito
Alassio, Biblioteca Enzo Deaglio
Sabato 27 gennaio 07 ore 16,30
Pacs, opinioni a confronto
Relatori:
on.Gabriele Boscetto - Avv.Roberto Revello - Cristina Morelli - Nino Miceli - Avv.Clara Demitri
coordina il giornalista Daniele La Corte
Organizzato da Federazione It.DonneArti Professionali Affari.
Il sostegno dei presenti è gradito
AMARE E DESIDERARE LA VITA
Sabato 3 e domenica 4 Febbraio
Centro Aiuto-Vita ingauno & Centro Famiglia-Vita Imperiese
Domenica, ore 15.00, al cinema Ambra di Albenga
La Legge n° 194/78 sulla tutela della maternità e sull'aborto:
storia, applicazioni, limiti
Relatori:
il Giudice Pino Morandini
Vice Pres. Movimento Nazionale per la Vita
la Prof.ssa Maria Luisa Di Pietro
Presidente Nazionale Ass. Scienza & Vita
l'On. Sen. Rocco Buttiglione
Membro del Gruppo UDC al Senato
il Dott. Claudio Gustavino
Capogruppo Ulivo Regione Liguria
Ecco il programma completo
Non c'è pace senza rispetto della persona e della famiglia
Il vescovo di Genova, Bagnasco, ha sottolineato che verso la morale cattolica vi sono oggi due atteggiamenti: “di grande consenso quando parla dei temi della pace, della non violenza, della giustizia, della sollecitudine per i poveri, del rispetto del creato...ma di sospetto o di irritato rifiuto quando tocca la vita umana, la famiglia, il matrimonio”
“Sono in gioco – ha continuato l'Arcivescovo - le basi della nostra cultura; è in causa una visione individualistica oppure solidaristica dell'uomo e della società.
Anche su questo piano il mondo guarda all'Italia se ha ancora qualcosa di proprio e di importante da dire all'umanità, oppure se vorrà unirsi al coro”
Non c'è pace senza rispetto della persona e della famiglia, di Marco Doldi
Giù le mani dalla famiglia!
E' sempre possibile realizzare qualcosa, basta essere disposti a fare dei sacrifici www.luiginervi.it
Non siamo mai massa informe
Uno studio dell'Università di Cambridge, pubblicato da Nature, rivela che sin da 24 ore dopo il concepimento è già definito il piano di sviluppo, unico irripetibile, dell'uomo.
«C'è la memoria della prima scissione cellulare, nella nostra vita», scrive l'autrice, la ricercatrice Magdalena Zernicka-Goetz
Non siamo mai massa informe, di Marina Corradi
Diritto alle cure palliative, ecco la vera priorità
"Si possono avere opinioni differenti rispetto alla propria vita, ma bisogna prendere coscienza che la medicina non può garantire l'immortalità, e quindi deve saper assistere le persone che muoiono"
Intervista a Furio Zucco, presidente della Società italiana di cure palliative e direttore del dipartimento Anestesia, rianimazione, cure palliative e terapia del dolore dell'Azienda ospedaliera Salvini di Garbagnate
La radicale differenza tra "dare la morte" e "accompagnare alla morte"
Tragico epilogo per il caso Welby. Ma è parso evidente che la moglie e gli "amici" che lo hanno accompagnato erano ben più interessati all'affermazione ideologica che all'affetto per la persona. Così, anche i funerali sono diventati un'occasione di propaganda politica. Espressione di una cultura che, prescindendo da Dio, rende l'individuo responsabile solo davanti a sé stesso.
“Si presenta come sicuro ed autosufficiente artefice del proprio destino quest'uomo del secolo ventunesimo. Sembra, ma così non è… Che pensare di chi sceglie la morte credendo di inneggiare alla vita?”
[Papa Benedetto XVI, Messaggio Urbi et Orbi, Natale 2006].
“Nel Dio che si fa uomo per noi ci sentiamo tutti amati ed accolti, scopriamo di essere preziosi e unici agli occhi del Creatore. Il Natale di Cristo ci aiuta a prendere coscienza di quanto valga la vita umana, la vita di ogni essere umano, dal suo primo istante al suo naturale tramonto”
[Papa Benedetto XVI, Angelus, 24 Dicembre 2006].
La radicale differenza tra "dare la morte" e "accompagnare alla morte",
di Marco Doldi
L'eutanasia non è per l'uomo
Se anche la vita umana è piena di sofferenze - comunque oggi alleviabili -, cosa succederebbe se iniziassimo a decidere noi chi ha diritto di vivere e morire (anzi, delegassimo la decisione allo stato)?
Che presunzione, che disumanità, nel senso letterale del termine. In un'epoca in cui l'eutanasia fosse legalizzata, sarebbe una scelta veramente libera quella dei malati terminali, degli anziani non autosufficienti?
O non sarebbero piuttosto loro stessi, stanchi di dover dipendere dagli altri, a sentirsi spinti a questo gesto, e quasi in colpa se non volessero usufruire di un servizio offerto dallo stato, che è nato invece per difendere i cittadini, in particolare i più deboli, attraverso le sue leggi e la sua giustizia?
L'eutanasia non è per l'uomo , di Marco Torre
L'eutanasia non è un atto di pietà
Il caso-Welby è una manovra politica, che usa un caso personale per imporre una legge attraverso un forte impatto emotivo sull'opinione pubblica. Le leggi sono finalizzate al bene comune. Il testamento biologico è uno strumento utile in tal senso? Non rischia di essere, invece, un passo nella direzione di una pericolosa mentalità di “pulizia sociale”? E' davvero questa la direzione giusta per il nostro futuro? Non possiamo invece impegnarci personalmente, e chiedere alla politica di valorizzare quelle situazioni, persone e istituzioni che promuovono davvero il bene dell'uomo?
L'eutanasia non è un atto di pietà , di Francesco Bellotti
In Europa si sperimenta sugli embrioni.
L'ha deciso l'Italia
Il ministro dell'Università, Mussi, aveva ritirato la firma italiana dal veto al finanziamento della ricerca sugli embrioni. Il governo Italiano aveva promesso di rivedere la questione. Ma non l'ha fatto.
E così i cittadini europei finanzieranno la ricerca (finora senza alcun risultato, a differenza di quella sulle staminali adulte o fetali) su embrioni extra-UE. Viva l'ipocrisia
In Europa si sperimenta sugli embrioni. L'ha deciso l'Italia, da Avvenire
Le nuove sfide della bioetica: la ragione va ascoltata
La ragione permette di trovare un'adeguata risposta alle sfide del nostro tempo, senza scomodare alcun credo religioso.
Questo non significa indifferenza o negazione di Dio, ma capacità di individuare autonomamente le vie del bene, della giustizia sociale e capacità di porre i mezzi per raggiungerle.
E' un inganno quello che vogliono farci credere che la ragione è alternativa a Dio.
Le nuove sfide della bioetica: la ragione va ascoltata, di Marco Doldi
Appello di fattisentire.net: "Famiglia, non PACSate!"
I PACS sono una unione senza doveri.
Un tentativo, dunque, di relativizzare e ideologizzare la realtà della famiglia.
Non si rende più "umana" la legislazione, adottando i pacs, ma si creano le condizioni per una ancora maggiore precarietà di queste unioni.
Non vogliamo consegnare le generazioni future a una società senza valori forti e famiglie salde nell'impegno coniugale. E per questo intendiamo farci sentire
"Famiglia, non PACSate"
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