
Il piano delle liberalizzazioni preparato dal governo ha incontrato nella rivolta dei tassisti uno scoglio insuperabile. Ed è stato cambiato. Il ministro Mussi aveva ritirato l'Italia dal blocco in Europa sul finanziamento pubblico alla ricerca sugli embrioni.
I cattolici dei 2 schieramenti si sono un po' ribellati, e si sono riuniti per cercare di revocare il passo, facendo presente al governo l'inconfutabile esito del referendum sulla legge 40.
Ma al senato, l'Unione compatta ha confermato di fatto l'operato di Mussi.
Ma tanto lo sappiamo già: l'embrione non vale un taxi.
In sede europea è passato un compromesso, salutato come una vittoria del ministro Mussi e del governo. L'Unione Europea dichiara di non voler finanziare ricerche che distruggano embrioni.
Ma sarà possibile ordinarli - anche belli freschi, quindi più adatti alla sperimentazione - dai paesi più deregolamentati.
Rischia così - con l'apporto decisivo del governo italiano - di iniziare una nuova tratta degli schiavi.
L'embrione è diventato un bene. Di importazione.
Staminali e finanziamenti europei, l'ipocrisia dietro il compromesso,
di Marina Corradi
Cellule staminali: tutti i cattolici sono tenuti a sapere che...
Alla vigilia del Consiglio europeo per la competitività che dovrà esprimersi sul VII programma quadro e sulla possibilità di finanziare ricerche che implichino l'utilizzazione di embrioni, crediamo di fare un servizio utile ai nostri lettori, indicando, da un punto di vista cattolico, i principi «non negoziabili»
Cellule staminali: tutti i cattolici sono tenuti a sapere che... da Avvenire
E se fosse stato sulla pena di morte?
L'Unione al Senato sposa la linea D'Alema, a supporto del ministra Mussi, che, evidentemente, aveva operato per conto del governo, e non a titolo personale, nel ritirare l'Italia dal blocco alla ricerca sulle cellule staminali embrionali. Grazie a Mussi l'Italia sarebbe addirittura uscita da "una situazione di evidente difficoltà" in campo europeo e si sarebbe sottratta al rischio di subire "ritorsioni" per la pretesa di "proibire lo svolgimento in altri Paesi di ricerche". Come si può permettere un ministro di parlare con leggerezza di possibili "ritorsioni" contro il suo stesso Paese "reo" di agire sulla scena internazionale in coerenza con leggi proprie che esaltano i più basilari princìpi di umanità? E se si fosse trattato di pena di morte, come si sarebbe comportato il governo Prodi?
Il tecnicismo e il burocratese per nascondere il calpestamento dei valori fondamentali dell'uomo. E' questa la nuova arma dei nemici della vita
E se fosse stato sulla pena di morte? Di Marco Tarquinio
La favola (a triste fine) degli embrioni abbandonati
Al Senato, l'Unione approva la ricerca sugli "embrioni crioconservati non più impiantabili". Tanto sono destinati a morire (che già sarebbe un buon motivo per non infierire su di loro una seconda volta). Ma la vita umana non ha scadenza, e per controllare se non sono più vitali, bisogna ucciderli...
La favola triste degli embrioni abbandonati, di Roberto Colombo
Staminali embrionali: il rispetto per la vita sia pieno
Gli italiani sono favorevoli alla protezione degli embrioni. E il governo Prodi ha l'opportunità di farsi portavoce in Europa, di questa voce autorevole in favore della vita. Insieme ad altri popoli, ed in contrasto con le lobby della ricerca che sono affamate di finanziamenti pubblici anche perchè con le staminali embrionali non stanno ottenendo alcun risultato
Staminali embrionali: il rispetto per la vita sia pieno, di Marco Doldi Vita umana: fine o strumento? In Italia lo deciderà il governo
Il Senato, dove l'Unione è sempre in bilico, lascia al governo la decisione se dare il via libero o meno all'Unione Europea per il finanziamento pubblico alla ricerca sugli embrioni Vita umana: fine o strumento? Di Marco Tarquinio
Ricerca sugli embrioni, l'Unione vota compatta
Niente fronte cattolico trasversale: sulla vicenda dei fondi europei per la ricerca sulle staminali l'Unione è compatta. Un accordo che «va da Binetti a Bertinotti», secondo la divertita definizione del presidente dei senatori di Rifondazione Comunista, Giovanni Russo Spena
Unione compatta, da Il Tempo
Sei grande, grande, grande
“La possibilità di intervenire sulle caratteristiche fisiche del figlio ha messo in moto un automatismo degenerante, difficilmente arrestabile. Si sono scatenati appetiti mai visti, figli di quella dittatura del desiderio che rende tutto lecito (…).
La mitologia dell’eugenetica ci consentiva, fino a poco tempo fa, di sterilizzare i soggetti a rischio, per conservare la purezza della razza.
Ora si può agire direttamente sul momento stesso della formazione dell’embrione, con un razzismo al contrario che vorrebbe un figlio perfetto che non si ammali e non muoia mai”.
Mina - La Stampa 16 luglio 2006
L' Isola del Tesoro esiste. Ed è molto gay
Hanno dichiarato guerra alla famiglia tradizionale e già presidiano Washington e Bruxelles. Ma soprattutto hanno scoperto come diventare ricche, ricchissime. Anche strumentalitazzando la ricerca e le malattie, come l'AIDS. Ecco come.
L' Isola del Tesoro esiste. Ed è molto gay. Di Mattia Sorbi
La Ru486 è pericolosa fino alla morte. Ecco come e perchè
Ralph Miech, farmacologo della Brown University di Rhode Island, ha studiato la Ru486 e i relativi casi di morte. Perchè il mifepristone ha effetti molto pericolosi sul sistema immunitario, che si verificano sempre, e possono arrivare fino alla morte della madre che lo assume. E la FDA deve tenerne conto
La Ru486 è pericolosa fino alla morte. Ecco come e perchè. Intervista a Ralph Miech
Appello di fattisentire.net: "Famiglia, non PACSate!"
I PACS sono una unione senza doveri.
Un tentativo, dunque, di relativizzare e ideologizzare la realtà della famiglia.
Non si rende più "umana" la legislazione, adottando i pacs, ma si creano le condizioni per una ancora maggiore precarietà di queste unioni.
Non vogliamo consegnare le generazioni future a una società senza valori forti e famiglie salde nell'impegno coniugale. E per questo intendiamo farci sentire
"Famiglia, non PACSate"
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