I volontari dei
Centri di Aiuto alla Vita:
“fanatici antiabortisti”
o “fan della vita”?

PER EMERGENZE:

(Una gravidanza inattesa o difficile, un aborto che ha lasciato una ferita così profonda da sembrare inguaribile......)

SOS Vita


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“I tempi si fanno difficili.
I nostri valori, di noi laici e

credenti, sono oggi sottoposti a sfide ieri appena concepibili per effetto delle conquiste scientifiche. L’ingegneria genetica, le manipolazioni, le clonazioni, le riproduzioni biologiche di ogni tipo pongono problemi nuovi ai quali siamo così impreparati che talvolta li risolviamo in fretta, con supponenza filosofica e etica, o per interesse spicciolo, o per convenzione improvvisata o con fughe in avanti”.

Davanti a queste derive “ritengo che si debba, in sede filosofica e morale, adottare la posizione che l’embrione è persona fin dal concepimento”.

Marcello Pera,
Presidente del Senato
“Senza radici”, Mondadori 2004


Parole per la vita


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Colloqui, assistenza medica, sociale ed economica. Prima e dopo la nascita.
Un libro di Gianni Mussini racconta l'eccezionale esperienza quotidiana
dei volontari del CAV.
“Ho parlato con 1.000 donne con in mano già il certificato per abortire, 850 hanno tenuto il bambino”

"Fan della vita" di Annalena Benini


Scienza e cultura secondo una ragione aperta a Dio

Papa Benedetto XVI: "La filosofia moderna ha affermato un criterio di razionalità che elude questioni fondamentali per l'uomo, come il vivere e il morire, lasciate ora alla sfera della soggettività, e si riduce alla dimostrabilità mediante l'esperimento. Bisogna recuperare la questione del bello e del vero - che ha originato l'università". Aprire al trascendente l'orizzonte della ricerca, perchè il Logos divino, facendosi carne, si è unito una volta per sempre all'umanità, al mondo e alla storia. Nel vasto mare della cultura Cristo ha sempre bisogno di "pescatori di uomini"

Il discorso di Papa Benedetto XVI
per l'inaugurazione dell'Anno Accademico 2005-2006 dell'Università Cattolica


Ru 486: basta una pastiglia per uccidere un uomo?

Si assumono tre compresse alla presenza del medico, insieme a prostaglandine che scatenino contrazioni uterine efficaci per l'espulsione dei tessuti embrionali.
Due giorni dopo si prendono altre due pastiglie e si rimane in osservazione qualche ora. Tutto qui? No, anche crampi addominali, perdite di sangue abbondanti per circa nove giorni, nausea, diarrea, disturbi del sonno. Effetti generalizzati di immunosoppressione. E la vulnerabilità al Clostridium Sordellii, un comune batterio vaginale che può entrare canale cervicale a seguito dei cambiamenti indotti dal farmaco a livello del collo uterino, nutrendosi dei tessuti embrionali in decomposizione.
E ancora, perdita di responsabilità del medico, che se ne lava le mani, e della mamma, che consuma nella solitudine l'uccisione di suo figlio

Instancabilmente pro-life,
di Ilaria Maffeo


Aborto: "diritto" o dovere?

L'aborto non è un diritto semplicemente perché è un atto con il quale si sopprime volontariamente una vita umana. Certo, talvolta il bambino in arrivo è un problema . La vera soluzione non è tuttavia la sua soppressione, ma semmai l'aiuto concreto alle donne e alle famiglie in difficoltà, esattamente come previsto da quella legge 194 che - secondo lo slogan - “non si tocca”, però – stranamente – neppure si applica per intero, cioè attuando la prevenzione dell'aborto.

L'aborto, lo dicono tutti, è una scelta “lacerante”, una “tragedia” da ridurre. Da ridurre, sorprendentemente, attraverso la sua totale liberalizzazione e facilitazione: una pillola e via, così anche i dottori se ne possono lavare le mani. Uteri vostri, affari vostri, nella solitudine ancora più profonda delle donne, che nel mezzo del dramma si ritrovano con una pillola fra le mani, fra l'indifferenza generale.
Lo prova la reazione alla proposta di inserire volontari per la vita nei consultori, così da aiutare le donne in difficoltà, renderle meno sole, più consapevoli, e contribuire a evitare ciò che tutti sembrano chiamare “dramma” salvando concretamente qualche vita: indignazione e protesta da parte di chi un minuto prima parlava di “poter scegliere”. Perché, in fondo, questo aborto si deve fare, a tutti i costi.

Occorre allora riparlare soprattutto dei diritti umani fondamentali, anche di quello dell'embrione alla vita

Aborto: "diritto" o dovere?
di Claudia Navarini


Il falso dilemma tra aborto “amichevole” e aborto colpevolizzante

Come scrivono i genitori di Holly, ragazza californiana morta in seguito all'assunzione della Ru486, “non esistono rimedi veloci o pillole magiche per interrompere una gravidanza”. Insieme alla Ru486, entrerà la sottovalutazione culturale e simbolica dell'interruzione di gravidanza, tutto compiuto nella solitudine della donna

Il falso dilemma tra aborto “amichevole” e aborto colpevolizzante,
di Eugenia Roccella


Aborto e fecondazione artificiale,
oltre un miliardo di morti nel '900

Le cifre sull'interruzione volontaria della gravidanza dicono che i feti soppressi son ben più numerosi dei morti della seconda guerra mondiale. Le statistiche dimostrano che la legalizzazione dell'aborto non solo non ha fatto sparire l'aborto clandestino, ma ha trasformato l'aborto in una pratica contraccettiva, cosicché anche il numero degli aborti “legali” non è affatto diminuito. E con la fecondazione artificiale è iniziata un'immane strage di embrioni

Un mare di vittime di cui tutti siamo responsabili,
di Antonio Socci


Pastorale sanitaria: la Chiesa al servizio dell'uomo

Nonostante la sua diffusione, la secolarizzazione, nella forma del secolarismo radicale, cioè della chiusura polemica nei confronti dei valori religiosi, non soddisfa più gli spiriti maggiormente consapevoli ed attenti.
Allora si aprono spazi nuovi per un dialogo proficuo con la società e non soltanto con i fedeli. In particolare riguardo l'importanza della vita umana.
Ricorda Benedetto XVI: “Il principio di non discriminazione sulla base di fattori fisici o genetici è profondamente entrato nelle coscienze ed è formalmente enunciato nelle Carte sui diritti dell'uomo.
L'analisi serena dei dati scientifici, peraltro, porta a riconoscere la presenza di tale dignità in ogni fase della vita umana, a cominciare dal primo momento della fecondazione”

Al servizio dell'uomo,
di Marco Doldi


Appello di fattisentire.net: "Famiglia, non PACSate!"

I PACS sono una unione senza doveri.
Un tentativo, dunque, di relativizzare e ideologizzare la realtà della famiglia.
Non si rende più "umana" la legislazione, adottando i pacs, ma si creano le condizioni per una ancora maggiore precarietà di queste unioni.
Non vogliamo consegnare le generazioni future a una società senza valori forti e famiglie salde nell'impegno coniugale. E per questo intendiamo farci sentire

"Famiglia, non PACSate"


Tra furbizia e realtà:
il feto "passeggero" in auto le farà scampare la multa?

Americana incinta dichiara come passeggero in auto il proprio feto.
Viaggiava da sola in una corsia riservata alle auto con almeno un passeggero.
E ora impugna la contravvenzione davanti al giudice

"Eravamo in due"


Quarenghi 2005, tutti all'Abetone!

Settimana Invernale Giovani Movimento Per La Vita, all'Abetone (PT),
dal 2 al 7 gennaio 2006.

Per 6 giorni sono in programma ottime relazioni e approfondimenti sulle tematiche a noi care, che si aggiungeranno a preziosi confronti e pianificazioni di attività e strategie comuni.
Tutto questo in uno spirito di grande amicizia , divertendosi "alla grande" in un contesto montano di rara bellezza dell'appennino modenese a due passi da una delle principali località sciistiche d'Italia.

Si tratta di una delle pochissime occasioni nazionali di ritrovo per i giovani impegnati e/o sensibili alla causa della difesa per la vita , mi preme quindi insistere con tutti voi affinchè possiate far aderire, fin da subito, il più alto numero di giovani di vostra conoscenza.

Ecco il programma con la scheda di partecipazione.


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PER EMERGENZE :

(Una gravidanza inattesa o difficile, un aborto che ha lasciato una ferita così profonda da sembrare inguaribile......)

SOS Vita

(24 ore su 24 e 365 giorni all'anno)

Per offrire amicizia, consigli, incoraggiamento e sostegno con la convinzione, nata dalla lunga esperienza, che nessun problema è irrisolvibile. La risposta non sarà solo telefonica: potrà essere attivato un sostegno concreto di pronto intervento attraverso i Movimenti e Centri sparsi in tutta la Regione.

 

Aspetti un bambino?

Ti senti sola?

Hai paura e pensi di non farcela?

 


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