"Così ci rassegniamo temporaneamente alla legge 40 perché, sia pure attraverso un percorso che non condividiamo, è cauta quanto noi siamo caute e limita pratiche che ci inquietano"
"
Ci piacerebbe seminare qualche dubbio, ma soprattutto il desiderio di chiudere le orecchie alla propaganda del capitalismo biotech che ha incantato anche la sinistra..."
Di Alessandra Di Pietro e Paola Tavella.
Fratello embrione, Sorella verità
Oltre 1000 persone alla Fiera di Genova giovedi sera per l'incontro di Giuliano Ferrara e Loris Brunetta con i genovesi sul referendum sulla fecondazione artificiale.
Facendo riferimento al pubblico, accorso numeroso, a differenza che agli happening dei promotori del sì, Ferrara ha sottolineato:
E' incredibile: chi si astiene partecipa, chi dice di andare a votare non partecipa, ma si limita a leggere i giornali e a vedere le televisioni, dove abbonda la disinformazione business-ideologica del sì.
La medicina deve curare non selezionare. Deve stare a fianco dell'uomo nella difficoltà, non scartarlo quando è debole (come l'embrione) o vecchio, inutile e anzi di peso per la società. Per questo aiuto all'uomo nella difficoltà la medicina è diventata quella scienza moderna e importantissima che tutti conosciamo e stimiamo.
E' possibile tradire la medicina? La libertà ha sempre un contenuto, un significato. Altrimenti è anarchia. E il significato della medicina è proprio quello di assistere e guarire il paziente, non di eliminarlo. La scienza deve avere il limite di operare per l'uomo, altrimenti è fuori strada, non è scienza.
L'eugenetica non è una prerogativa esclusiva dei regimi totalitari.
Fior di scienziati si sono espressi già dal 1800 in favore di una selezione della specie umana.
James Watson, scopritore dell'elica del DNA: "Alle famiglie sia dato il potere di fare figli più intelligenti. Perchè il mondo ha bisogno di persone più intelligenti". Ma se poi la usano male, l'intelliegnza?
E se anche avessimo tutti i geni perfetti? Moriremmo di altre malattie o disgrazie, ma ? E chi lo dice che saremmo più felice?
Il mondo del solo-se-sei-perfetto-sei-degno, non ha al suo fondo un tremendo pessimismo sull'uomo e sulla sua libertà?
Nella nostra società l'estetica ha sostituito l'etica. E l'abrograzione, lo snaturamento della legge 40 sarebbe un passo significativo in questa direzione.
E le false promesse che hanno profuso a piene mani (es. le cure con le staminali embrionali, che invece finora si sono dimostrate cancerogene, il preteso "crollo della natalità" a seguito dell'introduzione della legge, che non si è verificato affatto, la certezza della diagnosi pre-impianto, che in realtà è tecnica imprecisa, parziale e molto pericolosa per la salute del nascituro), non sono uno spaccio di illusioni sulla pelle della povera gente, i malati? Anche sulla salute della donna la propaganda del sì è falsa. Perchè la produzione deglii embrioni sovrannumerari è passata attraverso il bombardamento ormonale dell'iperstimolazione ovarica, pratica invasiva e molto pericolosa. Con la legge 40 sono arrivate le regole. La donna non può più essere trattata come macchina da ovociti, come cavia da esperimenti.
La nostra è una battaglia laica e giusta, che si inserisce nel solco della ragione, della natura, del buon senso. Dobbiamo attivarci personalmente, metterci un di più di passione personale, senza paura.
E allora lunedì pomeriggio avremo buone notizie dal responso del referendum.
Prima di Ferrara, Loris Brunetta, presidente dei talassemici liguri, aveva portato la sua testimonianza di malato cronico che - nonostante le previsioni iniziali e le difficoltà di una vita che comunque dipende continuamente da medici e ricoveri ospedalieri - vive da oltre 40 anni ed è felice di vivere. Ma se tutti i malati venissero scartati perchè la loro vita viene giudicata non degna di essere vissuta, come potrebbero svilupparsi e sostenersi le strutture, le tecniche, i protocolli per curare i malati (che poi è il compito della medicina)?
Non voto
Ricordiamo che l'indicazione del Movimento per la Vita è
di NON ANDARE a VOTARE.
In ogni caso.
Anche se dovessero diffondersi voci (vere o false che siano) di raggiungimento del quorum.
La nostra scelta è questa. E tale rimane. Fino in fondo.
Rutelli: l'astensione è la risposta più efficace
alla semplificazione inadeguata dei referendum
Il liberismo applicato alla scienza e alla genetica rischia di produrre mostri. Al progresso scientifico bisogna associare una paziente definizione del limite. E' giusto caricare sulla condizione femminile le conseguenze di una società che spinge le donne a lavorare senza avere figli oppure a tentare di avere figli quando il tasso di fertilità lo consente con grandi difficoltà?
Tutti i motivi dell'astensione del leader della Margherita, Francesco Rutelli
Dulbecco sui referendum:
"Non ho certezze, mi astengo"
"Questa è l'essenza della democrazia: il rispetto di libertà condivise ed accettate e di libertà ridotte e contenute. La questione del referendum ha, a mio avviso, più elementi emotivi che razionali e, comunque, è sempre meglio cambiare una legge che colma un vuoto legislativo, piuttosto che tornare a una situazione di mancanza totale di regole. Per tutto quanto sopra: io mi astengo"
L'intervista di Dulbecco a Fabio Fazio
L'infinitamente piccolo dell'embrione
e il DNA del referendum
L'identità di ognuno di noi, di ogni individuo viene determinata al momento della fecondazione. Quell'essere infinitamente piccolo va protetto, perchè chiunque può farlo fuori. Ma la sua umanità è perfetta: è un uomo o una donna, ama la musica, non sopporta i gamberi, ha un tic al mignolo, i capelli castani,è allergico alle graminacee. Quell'essere umano non può urlare, non può telefonare alla polizia e non può rivolgersi a un avvocato, ma non è una cavia. Non è una catena di montaggio per pezzi di ricambio.
Di Paolo Guzzanti
Pillole di contro-informazione
Diritti umani, biotecnologie, legge sull'aborto, diagnosi pre-impianto, libertà di coscienza, libertà di ricerca.
Pillole di contro-informazione, di Francesco Bellotti
Il cristianesimo, la sofferenza e il futuro della società
C'è un'alternativa assoluta fra l'amore per i malati che cura (informando correttamente sulle terapie) e l'idea che si possa risolvere il problema alla radice, selezionando gli embrioni e i feti in base alla loro “perfezione”, eliminando quelli “difettosi” cioè malati, come se la malattia non permettesse comunque di vivere una vita degna.
Dobbiamo essere orgogliosi della nostra cultura della vita. Ed opporci alla dittatura del relativismo, cioè del pensiero unico laicista Di Francesco Bellotti
Lo spirito critico del cittadino
Andare a votare — per il «sì» , come suggerisce chi scrive (Piero Ostellino, sul Corriere della Sera di venerdi 10 giugno); per il «no», come faranno altri — diventa, sia per chi non crede, sia per chi crede, un modo esemplare di esercitare il proprio spirito critico di cittadino di un Paese libero.
Contiunua la disinformazione colposa del Corriere
(e di tutta la stampa, nel conformismo del "pensiero unico"):
al referendum l'astensione è una scelta non-solo-lecita ma anche una risposta-responsabile
(mentre propagandare il "voto-comunque" è irresponsabile perché non si pone il problema dell'ammissibilità stessa dei quesiti referendari (che la Costituzione richiede preliminarmente a tutti i cittadini, attraverso la richiesta del raggiungimento del quorum).
Altro che superiorità civile o morale. Questa è
Eppure, lo spirito critico dei cittadini - che devono prendere in considerazione preliminarmente anche il fatto se sono d'accordo a rispondere ai quesiti proposti - è già stato sollecitato più volte ai referendum. Guardate un po' qua sotto...
E poi, magari anche chiediamoci perchè solo adesso si parla di astensionismo come scelta anti-democratica,
da criminali punibili con la galera?

Il “non voto”
Chi il 12 giugno si reca nei seggi a votare sceglie di abrogare la legge 40 sulla P.M.A. Qualunque cosa scriva o non scriva sulla scheda, sceglie di tornare al Far West procreatico. Anche se lascia bianca la scheda, anche se l'annulla. Anche se vota “no”...
L'appello di Carlo Casini
Benedetta astensione
La società dei liberi si allarga con Oriana&Rutelli e Roccella&Scaraffia
Di Luigi Amicone
Crisi demografica in Italia:
la soluzione non sta in provetta
Per aumentare la natalità servono politiche serie per la promozione della famiglia. I 4 sì al referendum propongono l'uomo come mezzo, non come fine, stravolgendo gli ideali della sinistra.
La risposta a Fassino di Marina Corradi, di Avvenire
Quando il concetto di "persona" è servito a discriminare tra uomo e uomo, perpetrando gravi ingiustizie
Nell'antichità le donne non erano considerate persone, nel '500 gli indios non erano persone, per gli spagnoli, nel 1850, la corte supremaa degli Stati Uniti avvallava la schiavitù in quanto i neri non erano persone. La società ha spesso applicato il concetto per esercitare i propri diritti (o soprusi) sui più deboli. E' giusto ripetere la storia considerando l'embrione una non-persona? E perchè non consideriamo il fatto (univocamente riconosciuto dalla scienza) che al momento del concepimento esiste per la prima (e unica) volta un essere umano specifico, che evolverà nel tempo senza alcuna soluzione di continuità?
Uomini, ma non persone. Fino a quando?
Gli scienziati sui referendum: un'opinione di troppo
Spesso deleghiamo il nostro giudizio al parere degli scienziati. Ma i tecnici sono davvero i soggetti più indicati a rispondere? Non sono sospettabili di conflitto di interessi? E poi cosa c'entrano - almeno - col giudizio sull'eterologa? I referendum riguardano temi rilevanti per la società e l'umanità, che vanno analizzati da molti punti di vista
Di Ernesto Galli Della Loggia, da Il Corriere della Sera
Referendum: l'arringa di Oriana Fallaci
«Dietro questo referendum v'è un progetto anzi un proposito inaccettabile e terrificante. Il progetto di reinventare l'Uomo in laboratorio, trasformarlo in un prodotto da vendere... Il proposito di sostituirsi alla Natura, manipolare la Natura, cambiare anzi sfigurare le radici della Vita, disumanizzarla massacrando le creature più inermi e indifese. Cioè i nostri figli mai nati, i nostri futuri noi stessi, gli embrioni umani che dormono nei congelatori delle banche o degli Istituti di Ricerca. Massacrarli riducendoli a farmaci da iniettare o da trangugiare, oppure facendoli crescere quel tanto che basta per macellarli come si macella un bove o un agnello, poi ricavarne tessuti e organi da vendere come si vendono i pezzi di ricambio per un'automobile»
La formidabile arringa di Oriana Fallaci sul Corriere della Sera
Il fronte laico in difesa della vita umana
Bobbio si domandava perchè i laici lasciassero ai cattolici l'onore dell'impegno - tutto umano - di difendere la vita di ogni uomo. La vita in sè, indipendentemente da quanto sia desiderata o valutata (o disprezzata) dagli altri. E' il fronte laico che dissente dal laicismo
Sono cattolico: posso parlare?
Sono cattolico. Se dicessi che voto 4 sì avrei le loro pagine di giornale a disposizione, le loro radio, mi manderebbero anche in Tv a rappresentare i loro partiti e non sarebbe ingerenza del Vaticano!
Invece non vado a votare perché voglio tenermi questa legge che ha raggiunto grandi risultati: informare correttamente e graduare l'accesso alla fecondazione artificiale, vietare qualsiasi sperimentazione e manipolazione sulla vita umana, vietare il congelamento di embrioni, dare genitori certi e conosciuti ai figli che nasceranno.
Di Giorgio Gibertini
Vescovi, il diritto-dovere di parlare
Per la difesa della vita in Italia
Di Don Marco Doldi
Al gay pride sfilano anche i bambini
La filosofia delle libertà innaturali calpesta il primo (dopo la vita) dei diritti naturali: avere un padre e una madre. Entrambi i diritti sono in gioco nei referendum sulla fecondazione artificiale
Di Giulio Ferrari
Referendum fecondazione:
lo show-biz risponde sì
Fabio Fazio, l'ideologo: “Si è mai sentito parlare di far west legislativo per i dentisti? Si è mai sentito imporre a un dentista il numero massimo di denti da estrarre?”
Nel frattempo gli ecologisti accusano di conformismo i Verdi di Pecoraro Scanio, soprattutto per due punti essenziali: la cultura del limite e il principio di precauzione , “che viene applicato perfino ai mangimi per i bovini”, spiega Ripa di Meana. E ignorato per l'embrione.
Lo show-business dice sì.
E' nato il Comitato Donne e Vita
Si è costituito il Comitato “DONNE E VITA ”,
di cui Olimpia Tarzia è presidente e coordinatrice nazionale.
Il Comitato è costituito da numerose parlamentari, dei diversi schieramenti politici, da donne del mondo della cultura e accademico, dello spettacolo e dello sport.
Il Comitato, che si muoverà in collaborazione col Comitato Scienza e vita, intende proseguire il cammino intrapreso
col Manifesto del Nuovo Femminismo.
Poiché ben sappiamo quanto si stia mentendo alle donne nella propaganda per il si, è doveroso da parte nostra mettere in campo una forte azione per la vita al femminile. Ecco il manifesto per il non-voto al referendum sulla fecondazione artificiale.
Ecco il regolamento per la costituzione (URGENTE!!!) dei comitati locali.
Ulteriori informazioni, sul sito www.olimpiatarzia.it
Libertà per tutti?
Qualcuno dice che, pur essendo personalmente contrario alla diagnosi pre-impianto, alla fecondazione eterologa e al congelamento degli embrioni, vota comunque sì, perchè non se la sente di imporre a tutti gli altri la propria etica.
Io non voto, come difesa estrema della vita di tutti gli uomini, in particolare nel momento iniziale del concepimento, fantastico e fragilissimo.
Se l'embrione è un uomo (come dice la scienza) va protetto (pur con tutti i compromessi della legge 40 e legge 194 - sull'aborto -, che danno un forte peso al desiderio di aver figli della coppia e alla salute della donna) . Altrimenti si faccia quello che si vuole.
Non è vero che chi vota sì lascia a tutti libertà di coscienza.
Chi vota sì prende una decisione etica ben precisa:
l'embrione non è un uomo
(altrimenti non potresti permettere che ci sperimentino sopra, che lo vivisezionino in laboratorio).
E la impone a tutta la società.
(Vi assumereste la responsabilità di non "imporre" la vostra visione etica se si dibattesse sulla pena di morte?)
Giova inoltre ricordare che la legge 40 sulla fecondazione artificiale non è una legge "cattolica". La morale cattolica vieta completamente la fecondazione in provetta.
La legge 40, lungi dall'essere una legge "confessionale", è un compromesso laico che tiene conto dei diritti di tutti i soggetti in campo nella fecondazione artificiale.
L'astensione è uguale per tutti?
"L'astensione è un trucco"
Piero Fassino sui referendum fecondazione artificiale,
a Ballarò, 31 maggio 2005
"L'astensione è..."
Manifesto Ds (Piero Fassino, segretario nazionale), referendum sullo statuto dei lavoratori, 15-16 giugno 2005

Attenzione ai falsi quorum
Domenica e lunedì saremo sicuramente bombardati da false notizie riguardo il raggiungimento del quorum.
In ogni caso, non andremo a votare. Perchè questa è la nostra scelta.
E i risultati si vedranno lunedì
Di Roberto Marchesini
Dialoghi sull'astensione
Nell'ultima settimana pre-referendum, il sito www.genova.mpv.org va a gonfie vele. Oltre 300 visitatori di media giornaliera, con picchi feriali superiori ai 500.
Riceviamo un sacco di lettere di incoraggiamento e anche di dialogo e di critica (oltre agli insulti :-)
Molti esprimono - anche con veemenza - dubbi sull'astensione.
Abbiamo iniziato un dialogo, molto interessante, in cui mostriamo che l'astensione è la risposta migliore a questo referendum.
Ecco perchè
Resistenza!
Ci danno dei fascisti
(a dir la verità ce l'hanno sempre dato, quindi niente sorprese).
Però i nazisti...
Resistenza! di Sara Drago
L'umanità è a un bivio
"Siamo uomini e donne di un'epoca straordinaria, tanto esaltante quanto ricca di contraddizioni. L'umanità possiede oggi strumenti di inaudita potenza: può fare di questo mondo un giardino o ridurlo a un ammasso di macerie. Oggi, come mai nel passato, l'umanità è a un "bivio"... (della "vita" e della "morte")...
Giovanni Paolo II, 8 ottobre 2000
Affidamento a Maria
Attento, uomo! Non toccare l'albero della vita.
La Voce propone una novena di preghiera e di penitenza sino ai due giorni del referendum (4 giugno-12 giugno) nell'affidamento a Maria.
NON-CI-VADO
Non vado a votare al referendum perché non ho alcuna voglia di fare un piacere alle multinazionali del farmaco.
Poiché i disabili e gli handicappati (come Stephen Hawkins) mi stanno simpatici, non intendo dichiarare loro, votando, che era meglio se non nascevano.
Mi stanno simpatici anche tutti gli sfigati del mondo, soprattutto i troppo poveri, i troppo malati, i troppo vecchi, i troppo scalognati, i perdenti, i falliti e i disperati.
Rino Camilleri
I nostri volantini per l'astensione
Giovani MPV Genova
Anch'io voglio dire la mia
Medicina & Persona
Volantino BIOS Bologna
58-0: non c'è partita
Porto Alegre Serve del materiale di propaganda sul referendum?
www.comitatoscienzaevita.it
per manifesti e volantini, (specie su carta) etc. etc.
www.referendumfecondazione.it
per banner, volantini, manifestini, (in formato elettronico) etc. etc
Referendum fecondazione:
tutti i motivi dell'astensione

Punto per punto, tutte le ragioni del Movimento per la Vita
L'infondatezza e l'inganno delle ragioni del sì al referendum
Salute della donna, ricerca scientifica, diritti dell'embrione e fecondazione eterologa. Punto per punto, ecco perchè conservare la legge è meglio che dire sì al referendum. Meglio per tutti (tranne per chi ha forti interessi nella fecondazione artificiale, sulla pelle degli altri).
L'analisi di Giorgio M. Carbone
Referendum fecondazione: le ragioni del non voto
Siamo contro il referendum perchè peggiorerebbe aspetti fondamentali di una legge che finalmente regola una materia delicatissima come la procreazione. E garantisce i diritti di tutti, compreso il più debole, il figlio che nasce
Il non voto per noi è una scelta chiara e responsabile, altro che disimpegno! I quattordici punti di Korazym.org
Le altre Prime Pagine:
5 Giugno 2005
28 Maggio 2005
15 Maggio 2005
5 Maggio 2005
16 Aprile 2005
5 Aprile 2005
28 Marzo 2005
21 Marzo 2005
14 Marzo 2005
7 Marzo 2005
Febbraio 2005
Febbraio 2005
Gennaio 2005
Novembre 2004
Settembre 2004
 PER EMERGENZE :
(Una gravidanza inattesa o difficile, un aborto che ha
lasciato una ferita così profonda da sembrare inguaribile......) SOS Vita 
(24 ore su 24 e 365 giorni all'anno) Per offrire amicizia, consigli, incoraggiamento e sostegno con
la convinzione, nata dalla lunga esperienza, che nessun problema è
irrisolvibile. La risposta non sarà solo telefonica: potrà essere attivato un
sostegno concreto di pronto intervento attraverso i Movimenti e Centri sparsi
in tutta la Regione.
Aspetti un bambino?
Ti senti sola?
Hai paura e pensi di non farcela?

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