Il fragoroso silenzio del Papa

PER EMERGENZE:

(Una gravidanza inattesa o difficile, un aborto che ha lasciato una ferita così profonda da sembrare inguaribile......)

SOS Vita



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Si è costituita la Segreteria del Comitato Ligure Scienza & Vita - per la legge 40/2004 in vista del referendum

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(prossimità Ponte Monumentale) a Genova

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Venerdi ore 16-19

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“I tempi si fanno difficili.
I nostri valori, di noi laici e

credenti, sono oggi sottoposti a sfide ieri appena concepibili per effetto delle conquiste scientifiche. L’ingegneria genetica, le manipolazioni, le clonazioni, le riproduzioni biologiche di ogni tipo pongono problemi nuovi ai quali siamo così impreparati che talvolta li risolviamo in fretta, con supponenza filosofica e etica, o per interesse spicciolo, o per convenzione improvvisata o con fughe in avanti”.

Davanti a queste derive “ritengo che si debba, in sede filosofica e morale, adottare la posizione che l’embrione è persona fin dal concepimento”.

Marcello Pera,
Presidente del Senato
“Senza radici”, Mondadori 2004.


La vita e i suoi segreti, l'umano e i suoi misteri possono sfuggire alle leggi del mercato?


La biologia e la medicina dietro cui si celano interessi industriali e finanziari possono accompagnarsi alla morale?


Carlo Casini:
"Un nuovo referendum sull'aborto? Un passo alla volta. Ora pensiamo alla legge sulla fecondazione artificiale"

Emanuela Baio Dossi:
"Sono con voi per la vita, pronta a sostenervi in Senato"

Giorgio Gibertini:
"Girando per l'Italia ho scoperto un mare di giovani che il referendum sull'aborto l'hanno subito e non votato..."

Martina Busolini:
"Gia' oggi, attraverso Internet, entriamo in contatto con 4.000 persone al giorno. Se riusciamo a razionalizzare il sistema, i nostri siti diventeranno una formidabile arma... per la vita!!!"


Così parlò il Jolly


Parole per la vita

 


Giovanni Paolo II parla con sempre maggiore difficoltà. Eppure continua a far clamore, scomodando la Chiesa e il mondo. A cui indica il vero male del nuovo secolo: il “totalitarismo subdolo”, ammantato di democrazia, che consuma impunito la strage degli innocenti.

Sandro Magister, dall'EspressoOnLine


Astensione, che rabbia (per gli avversari)

I vescovi invitano gli italiani all'astensione. Non è una scelta di disimpegno, ma la maniera più forte ed efficace per opporsi ai contenuti dei referendum e alla stessa applicazione dello strumento referendario in materie di tale complessità.

Se i referendum abrogativi della legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita venissero votati a maggioranza, questo porterebbe “conseguenze individuali, familiari e sociali di grande disumanità”.
L'astensione al referendum sulla legge 40 è così l'estrema difesa delle libertà civili primarie, a cui tutti, cattolici e non, siamo chiamati.

L'appello dei vescovi ha suscitato molte polemiche. Molti vorrebbero la Chiesa in silenzio. Eppure sono gli stessi che amplificano ogni parola del Papa quando critica la guerra in Iraq...

E' invece fondamentale che la Chiesa si batta costantemente per la vita umana, per ogni vita umana. Perchè considerare l'uomo in alcuni casi una cosa apre il baratro della barbarie. E è già successo...

Anche Beppe Grillo, che pure non si può accusare di simpatie ecclesiali, dice che trova strano che la Chiesa non possa dare indicazioni ai fedeli. E si dichiara contro i referendum, perchè «sulla vita umana non si può decidere mettendo un segno su una scheda».

E Beppe Fioroni, deputato della Margherita, ricorda che anche i Ds al referendum sull'articolo 18 sostennero l'astensione...


Il cattolico adulto e l'embrione qualsiasi

Dopo l'invito all'astensione da parte dei vescovi, il leader dell'Unione Romano Prodi ha dichiarato: «Sono un cattolico adulto, e andrò a votare».
Spiace dirlo, ma proprio perchè l'impresa è durissima e la posta in palio richiede la massima unità, al cattolico adulto preferiamo un embrione qualsiasi.


Mio figlio (16 anni) zoppica
Chiedo i danni all'ASL perchè non ho potuto abortirlo

Incredibile a Udine, dove una coppia ha fatto causa alla ASL locale
perchè non li informò in tempo utile per poter abortire il figlio difettoso.
Chissà come sarà contento il figlio di sapere che la sua è una vita sbagliata.
Una vita che andava troncata...

Nell'ideologia della programmazione che domina oggi la sfera procreativa, il figlio non esiste di per sé, ma è solo strumento dei desideri e misura delle paure altrui.
Il commento di Giuliano Ferrara.


Corrieraccio

Il Corriere (come molti altri giornali nazionali) dà ampio risalto ad alcuni dati sulla situazione della fecondazione artificiale in Italia.
E dice che la legge 40 ha portato a un crollo della natalità.
Eppure questa interpretazione è falsa,
come spiegano Enrico Negrotti su Avvenire e Giuliano Ferrara sul Foglio.
Del resto, sulla correttezza - anche in questo specifico caso - dell'informazione del Corriere, citiamo questo particolare: guardate la pagina del sito Internet del Corriere che riporta l'articolo. Sulla destra, la colonna delle posizioni dei cattolici sul referendum. Due i link: "Don Verzè, al referendum i cattolici possono votare sì" (frase in realtà contestata dallo stesso Don Verzè sul Corriere), e "Andreotti, al referendum andrò a votare no".
Posizioni mooolto rappresentative delle intenzioni dei cattolici sul referendum, vero?!?

Continua la polemica sugli articoli di Sartori,
di cui abbiamo già trattato ampiamente.
La novità di questa settimana viene da Umberto Eco, che si schiera tra i (pochi, a dire il vero... ) difensori del professore fiorentino.
Secondo Eco, la Chiesa fa male a difendere gli embrioni. Gli embrioni non sono persone (sull'uso del concetto di persona per discriminare tra gli uomini, abbiamo già parlato diffusamente), lo avrebbe detto anche San Tommaso.
In realtà, San Tommaso scrive che l'anima è infusa da Dio quando il corpo prende forma, ma non sa dire quando. Del resto, San Tommaso è un uomo del 1200, quando la scienza non aveva raggiunto i traguardi attuali. Oggi la scienza ha dimostrato ampiamente, anche con la straordinaria evidenza delle immagini, che non c'è alcuna soluzione di continuità nello sviluppo della vita umana, sin dal concepimento. La Chiesa, che non è "contro" la scienza, ma anzi ne promuove lo sviluppo - come dimostrano 2 millenni di civilità occidentale -, ne ha preso atto, e segue assolutamente la ragione e l'evidenza scientifica nell'affermare che la vita umana inizia dal concepimento. E promuove la difesa della persona sin da quel momento, perchè decidere quando un essere umano vivente possa essere dichiarato persona è un arbitrio che darebbe il via a mille discriminazioni (come appunto l'uccione e la violenza su milioni di esseri umani, gli embrioni).
Giova a tal proposito ricordare che San Tommaso, comunque, non usava certo il concetto di anima razionale per promuovere la soppressione e la violenza sugli embrioni e i feti (a differenza dei dotti professori odierni).
E che Sartori e Eco debbano ricorrere (tra l'altro senza alcuna originalità, visto che l'argomento è stato già più volte sollevato da Pannella) a mistificare il pensiero di San Tommaso, la dice lunga sulla pochezza dei loro argomenti in favore della sperimentazione sugli embrioni.


La fabbrica dei sogni genera (anche) spettri

Sebbene sperimentate da parecchi anni, le tecniche di fecondazione hanno tassi di successo molto bassi. E comportano rischi elevati per la donna e il figlio.
L'analisi dettagliata viene - insospettatamente - da “La procreazione assistita”, un libro di Carlo Flamigni, il padre della fecondazione artificiale in Italia, ora acerrimo nemico della legge 40 e incrollabile sostenitore dei referendum.
Il libro è stato scritto prima della legge, quando i clamori referendari erano ancora di là da venire.

E la legge, dal libro di Flamigni come dalla letteratura scientifica di eccellenza mondiale, recepisce molti dati e moniti. Come sul congelamento degli embrioni. Sulle percentuali di aborti spontanei e di malattie dei figli nati. Sui problemi psicologici della donna e della coppia. Sul numero di embrioni da produrre. Sulla diagnosi pre-impianto. Tutti argomenti su cui i referendari considerano la legge 40 come confessionale e anti-scienza.
Noi il suo libro ce lo siamo letto.
Perchè Flamigni non se lo rilegge anche lui?

Di Francesco Agnoli.


ONU, no a clonazione umana

Approvata all'ONU una dichiarazione che impegna tutti gli stati a proibire ogni forma di clonazione umana, compresa la clonazione "terapeutica", cioè riferita alla ricerca sulle cellule staminali.

Repubblica è affranta. E sottolinea come Bush, promotore - su ispirazione del Vaticano - della dichiarazione abbia ottenuto una "vittoria di Pirro".
Perchè? Perchè il voto "ha spaccato l'ONU" (in realtà, 84 paesi - tra cui Italia e Germania - hanno votato a favore, 34 contro - tra cui Cina, Francia e Gran Bretagna - e 37 astenuti) e perchè la dichiarazione non ha alcun elemento coercitivo. E Repubblica è ben soddisfatta che alcuni dei paesi contrari hanno già dichiarato che non metteranno alcun vincolo ai loro scienziati.

Eppure, il documento di questa vittoria di Pirro è tutt'altro che trascurabile, come commenta la Prof. Navarini su ZENIT.
Eccone alcuni stralci: «proibisce tutte le forme di clonazione umana in quanto incompatibili con la dignità umana e la protezione della vita umana». Si chiede inoltre di adottare in tempi rapidi tutte le misure legislative necessarie «a proteggere adeguatamente la vita umana nell´applicazione delle scienze della vita» e a «proibire il ricorso a tecniche di ingegneria genetica che possano essere contrarie alla dignità umana». Si domanda poi ai paesi membri di prevenire «lo sfruttamento delle donne nell´applicazione delle scienze della vita».


8 marzo, festa delle donne?

Lo sapevate che l' 8 marzo è nato come "Festa internazionale delle operaie"?
E che il padre fu Lenin, che lanciò la festa in occasione
della III Internazionale comunista, a Mosca, nel 1921?

No? Peccato. Perchè l'origine è proprio significativa di una festa
che è propogandata (e vissuta) come la festa di tutte le donne
e invece celebra l'ideologia di una minoranza.


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(24 ore su 24 e 365 giorni all'anno)

Per offrire amicizia, consigli, incoraggiamento e sostegno con la convinzione, nata dalla lunga esperienza, che nessun problema è irrisolvibile. La risposta non sarà solo telefonica: potrà essere attivato un sostegno concreto di pronto intervento attraverso i Movimenti e Centri sparsi in tutta la Regione.

 

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