
« Non esiste alcun impegno morale di votare. L'astensione è un comportamento pienamente legittimo. In ogni caso è importante che quanti sono mossi dall'obiettivo comune di conservare questa legge facciano, circa l'astensione o il voto, una scelta identica, e tutti poi vi si adeguino. Se si decide per l'astensione, come sembra molto probabile, andare poi a votare no da parte di alcuni cattolici sarebbe una scelta irresponsabile»
L'intervista a Carlo Casini, presidente del Movimento per la Vita,
di Marina Corradi.
Comitato Scienza e Vita
Si è costituito il "Comitato Scienza & vita per la legge 40" che ha come presidenti Paola Binetti e Bruno Dalla Piccola. Ne fanno parte circa 120 personalità del mondo scientifico, culturale e associativo.
www.comitatoscienzaevita.it per informazioni e adesioni
Ecco il manifesto per l'astensione del comitato Scienza e Vita
Anche in Liguria s i è costituita la Segreteria del Comitato Ligure Scienza & Vita - per la legge 40/2004
La sede è in Piazza Santo Stefano, 1
(prossimità Ponte Monumentale) a Genova
Orario:
Lunedi ore 16-19
Mercoledi ore 9.30-12.30
Venerdi ore 16-19
Tel. e fax: 010-584125
eMail: genova@mpv.org
Contattateci per informazioni e richieste di materiale, documentazione, sostegno, iniziative!
Razzismo, ambiente e fecondazione artificiale: la lunga storia dell'eugenetica mondiale
La selezione della razza è prerogativa esclusiva del nazismo?
No, ha radici antiche, nell'eugenetica fondata da Francis Galton, cugino e discepolo di Charles Darwin.
Galton applicò la teoria della selezione naturale alla società umana: gli uomini tendono a riprodursi oltre i limiti fino a generare una lotta per la sopravvivenza, che vede vincitori i più forti e intelligenti.
Il passo ulteriore è breve. Perchè non "guidare" la selezione in modo da migliorare la razza umana?
Dopo le tragedie delle guerre mondiali e del nazismo, l'eugenetica cade un po' in disgrazia. La Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, ricorrendo al diritto naturale e grazie all'eredità della civiltà cristiana, riconosce la centralità della persona e l'universalità dei diritti umani fondamentali.
Tra l'altro, proprio per garantire tali diritti la Dichiarazione stabilisce non l'individuo ma la "famiglia" (basata sul matrimonio tra uomo e donna) quale "nucleo naturale e fondamentale della società" e per questo "ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato" (art. 16.3).
Ma pian piano l'eugenetica rialza la testa, anche grazie all'alleanza con i movimenti ambientalisti negli anni '70, Sierra Club, WorldWatch Institute e WWF.
Alla base, una visione totalmente negativa dell'uomo e di sfiducia verso il futuro, che richiede il formarsi di una "oligarchia illuminata" in grado di guidare un'umanità altrimenti dannosa per sé e per Gaia, il "pianeta Terra", fino a programmare e selezionare gli individui.
Che poi sono i presupposti della Carta della Terra, il modello dei "nuovi diritti umani" - contrapposto alla Dichiarazione Universale del 1948 - che si sta diffondendo all'ONU e all'Unione Europea.
Riccardo Cascioli racconta la lunga storia culturale e politica che sta dietro la richiesta attuale di manipolazione degli embrioni.
Dai totalitarismi alle democrazie,
ma lo sterminio degli uomini
non è ancora finito

Nel suo ultimo libro, "Memoria e identità", Papa Giovanni Paolo II parte dalla propria esperienza personale per riflettere sul diffondersi del male nel secolo appena concluso, in cui i regimi totalitari hanno perpretato il massacro di interi gruppi umani. Più subdolo, ma il pericolo c'è ancora tutto, anche nelle attuali democrazie. E sotto la specie della libertà.
Il commento di Marco Doldi
«La sinistra sbaglia causa,
parola di comunista»
«Rischi di eugenetica? Sono enormi.
Inoltre considerare un'espressione di libertà la richiesta di un figlio programmato è in sé contraddittorio. I sostenitori di tale libertà dimenticano che essa è molto legata al caso, ogni forma di pianificazione è il contrario della libertà.
Se cominciamo a pianificare i figli biondi, alti, di bell'aspetto, eliminiamo il fattore che consente la libertà. Se il caso non c'è più, se tutto è pianificato, non c'è neppure la libertà. Come uomo che proviene dalla sinistra sono stupefatto...»
«Questo non è uno scontro tra laici e cattolici, è una questione che riguarda la visione dell'uomo che ciascuno di noi ha, sulla base delle sue esperienze, e sul convincimento che si è fatto del futuro di questa specie.
È una questione che va oltre i confini delle confessioni, è principalmente una questione di rapporto con le nuove generazioni»
Intervista al Prof. Pietro Barcellona,
docente di Filosofia del diritto all'Università di Catania
Fecondazione assistita, dopo un anno di legge 40 gravidanze quasi invariate
I promotori dei referendum preannunciavano un «crollo» delle nascite a causa della legge 40, ben prima che si avessero dati in proposito.
A un anno dall'approvazione della legge 40 sulla fecondazione assistita, i primi bilanci sull'effetto del provvedimento mostrano che il crollo non c'è stato.
Pur diminuendo il sacrificio di embrioni.
L'articolo di Enrico Negrotti, da Avvenire
La domanda delle Iene
Raffica di domande "stile Iene" per i candidati
alla presidenza della regione Liguria.
Come votate ai referendum sulla fecondazione artificiale?
Biasotti: "Scelte personali", Burlando "Sì"
Referendum,
è nato il comitato per l'astensione

La profonda alleanza tra la scienza e la vita si afferma nel frangente del referendum con un «doppio no» ai quesiti, cioè non andando a votare. È il messaggio lanciato dal neonato comitato «Scienza & vita», composto da più di 110 personalità del mondo scientifico, culturale, politico e associativo.
L'appello e i firmatari del comitato per il doppio NO
Legge crudele?
Andiamola a vedere
Eleonora Porcu è una ricercatrice controcorrente.
Pur allieva di Flamigni, non segue le sirene della tecno-scienza avulsa dall'etica e dalla realtà.
E con intelligenza e determinazione ha sviluppato, prima al mondo, una tecnica di fecondazione artificiale che si basa sul congelamento dell'ovocita materno, non dell'embrione.
In questo modo, si evita di sospendere l'embrione nel gelo, in attesa di una vita che forse non verrà mai.
L'intervista alla dottoressa Porcu di Marina Corradi.
Dove si parla delle motivazioni, personali e sociali, che stanno dietro la ricerca. E si confutano tanti luoghi comuni sulla legge 40.
Modello Sharon
Sharon Stone, perchè Hollywood preferisce il Far West
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